Cronaca. Ravenna, versa 4mila euro in aula: prosciolto De Carli dall’accusa di truffa

Si chiude con un accordo risarcitorio e il conseguente proscioglimento la vicenda giudiziaria che vedeva sul banco degli imputati Mirko De Carli. Il segretario nazionale del Popolo della Famiglia, 41enne, doveva rispondere dell’ipotesi di reato di truffa davanti al Tribunale di Ravenna.

L’udienza decisiva si è svolta nella giornata di ieri. In aula, attraverso il proprio legale, il politico ha consegnato alla controparte la somma di 4.000 euro in contanti a titolo di risarcimento. A fronte dell’avvenuto pagamento, la donna che aveva sporto denuncia ha formalizzato il ritiro della querela, atto che ha portato il giudice a dichiarare il non luogo a procedere, estinguendo di fatto il processo.

I fatti oggetto del contendere risalivano al 2023. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, De Carli si sarebbe proposto in veste di consulente finanziario per aiutare la moglie di un collaboratore di partito in difficoltà economiche. La signora gli avrebbe affidato oltre 2.000 euro con l’obiettivo di sanare alcune pendenze e multe pregresse. Tuttavia, quel denaro non sarebbe mai arrivato a destinazione, causando alla vittima conseguenze pesanti come il pignoramento del conto corrente.

Nonostante l’archiviazione di questo fascicolo, la posizione del 41enne rimane all’attenzione della giustizia. Come riportato dalla stampa locale, De Carli risulta infatti coinvolto in un altro procedimento penale, sempre per una presunta truffa, questa volta ai danni di due imprenditori.