Cronaca. Riccione, cameriera violentata in parcheggio sotto minaccia di coltello: imputato a processo

Ieri è iniziato il processo a carico di un uomo di 41 anni di origine pugliese, proprietario di un locale a Riccione, accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di una cameriera di 24 anni. L’udienza si è svolta nell’aula Falcone-Borsellino del tribunale di Rimini, con l’imputato difeso dall’avvocato Francesco Pepe del foro di Avellino.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile di Rimini, la vicenda risale alle due e mezza di notte del 10 gennaio 2024. La giovane, al termine del proprio turno di lavoro, fu seguita in auto da un cliente conosciuto di vista, che quella sera aveva cenato nel ristorante dove lei lavorava e aveva tentato di invitarla a bere qualcosa. Al rifiuto della donna, l’uomo l’avrebbe pedinata fino a un’area isolata, bloccandole il passaggio e costringendola a scendere dalla vettura.

In quella circostanza, l’indagato l’avrebbe obbligata a un rapporto sessuale veloce, mantenendo costantemente puntato contro di lei un coltello e ripetendo di essere una persona “pericolosa e intoccabile”. Scossa dall’aggressione, la 24enne non denunciò immediatamente i fatti: si rivestì e tornò a casa, sperando di dimenticare quanto accaduto. Solo circa venti giorni dopo, temendo di essere rimasta incinta, si recò all’ospedale Infermi di Rimini, dove raccontò l’abuso a una psicologa, che segnalò immediatamente l’episodio alle forze dell’ordine.

La denuncia avviò l’indagine della Squadra Mobile, coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani, che ha raccolto riscontri tecnici e dettagli precisi resi credibili dalla vittima. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è comparso ieri in tribunale per rispondere delle accuse di violenza sessuale aggravata.

Il procedimento proseguirà con le prossime udienze, durante le quali il giudice valuterà le prove e le circostanze, stabilendo eventuali sanzioni nei confronti dell’imputato. La vicenda conferma la gravità delle aggressioni notturne in contesti isolati e l’importanza della tempestiva segnalazione alle autorità da parte delle vittime.