Cronaca. Riccione, folle fuga all’alba: si schianta contro un’auto in sosta e fornisce false generalità, arrestato 21enne

 

Un controllo di routine nelle prime ore di domenica 15 marzo si è trasformato in un inseguimento ad alta tensione per le strade di Riccione, culminato con l’arresto di un giovane di 21 anni residente nel pesarese. Il ragazzo, protagonista di una serie di manovre estremamente pericolose lungo viale Abruzzi, deve ora rispondere di accuse pesanti che vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale alla fuga dopo un incidente stradale, fino alle false dichiarazioni sulla propria identità.

L’episodio ha avuto inizio quando i Carabinieri di Riccione, impegnati in un servizio di vigilanza, hanno notato una Bmw Serie 1 sfrecciare a velocità sostenuta contromano nel tentativo di sorpassare altri veicoli. Alla vista del segnale di stop imposto dai militari, il conducente ha reagito con una manovra brusca per rientrare nella corsia corretta, puntando dritto verso uno dei Carabinieri che è riuscito a evitare l’impatto solo grazie a un riflesso tempestivo. La corsa sconsiderata è proseguita sul marciapiede, dove l’auto ha urtato violentemente un mezzo in sosta con tre persone a bordo, per poi dileguarsi rapidamente senza prestare alcun soccorso.

La fuga non è durata molto: i militari sono riusciti a rintracciare la vettura abbandonata lungo la Statale 16 Adriatica, ormai fuori uso per i gravi danni riportati nello scontro, seguendo le tracce lasciate dagli pneumatici sull’asfalto. Poco distante, una seconda pattuglia ha intercettato due giovani che tentavano di scappare a piedi alla vista dell’autoradio. Una volta bloccato, il 21enne ha cercato un ultimo disperato stratagemma per sviare le indagini, fornendo le generalità del fratello maggiore e tentando di sbarazzarsi delle chiavi dell’auto durante le fasi del controllo.

Gli accertamenti clinici hanno successivamente aggravato la posizione del giovane: il test etilometrico ha infatti rivelato un tasso alcolemico superiore ai 2 g/l, un valore oltre quattro volte il limite consentito dalla legge. Oltre alle accuse penali, gli è stata dunque contestata la guida in stato di ebbrezza con l’aggravante di aver causato un sinistro stradale. Dopo aver trascorso la notte nelle camere di sicurezza, il ragazzo è comparso nella mattinata di oggi, lunedì 16 marzo, davanti al Giudice del Tribunale di Rimini. L’arresto è stato convalidato e per il ventunenne è stato disposto l’obbligo quotidiano di firma presso la polizia giudiziaria del suo comune di residenza.