Un’intera comunità si è fermata per stringersi in un abbraccio corale attorno alla famiglia Tonti, nel giorno del doloroso addio al piccolo Edoardo. La cerimonia funebre del tredicenne è stata celebrata lo scorso 18 marzo, proprio nella giornata in cui ricorreva la Festa del Papà, trasformando la parrocchia delle Fontanelle di Riccione nel fulcro del cordoglio cittadino.
L’affluenza per l’ultimo saluto è stata imponente, con centinaia di persone giunte da ogni angolo del comune. Vista l’impossibilità di accogliere l’enorme fiumana di gente all’interno della chiesa, si è resa necessaria un’organizzazione logistica straordinaria. È stato infatti allestito un maxischermo nei locali adiacenti, mentre un sistema di diffusione sonora ha coperto gli spazi aperti. Grazie agli altoparlanti, la folla silenziosa radunata all’esterno, riversatasi fino al vicino campetto e sull’intero sagrato, ha potuto seguire ogni momento della funzione religiosa.
La commozione ha raggiunto l’apice di fronte alla massiccia partecipazione dei giovanissimi. In prima fila c’erano i compagni di squadra dell’Asar Accademia Calcio, la formazione in cui il ragazzo esprimeva tutta la sua passione sportiva. I giovani atleti si sono presentati compatti indossando la divisa di gioco gialla, personalizzata con il numero nove e la scritta con il suo diminutivo, per onorare la memoria e il sorriso del loro compagno perduto. Il momento del commiato finale, con l’uscita del feretro al termine della messa, è stato scandito dal lancio verso il cielo di decine di palloncini colorati di bianco e di giallo.
I familiari, uniti in una sofferenza descritta come estremamente composta, hanno ricevuto il conforto incondizionato dell’intera Riccione. Una mobilitazione spontanea di affetto, preghiera e vicinanza che ha dimostrato quanto la dolorosa e prematura scomparsa del tredicenne abbia segnato profondamente il tessuto sociale del territorio romagnolo.











