Cronaca. Riccione, raid in pizzeria e tabaccheria: indagini su coppia di ladri seriali

L’ondata di furti che sta colpendo la Perla Verde non accenna a placarsi. Dopo i colpi messi a segno in alcuni ristoranti della zona, nel mirino dei malviventi sono finite altre due attività commerciali di Riccione Paese. Il bilancio degli ultimi raid, avvenuti nelle prime ore dello scorso venerdì, parla di bottini praticamente inesistenti ma di danni strutturali che ammontano a migliaia di euro, lasciando l’amaro in bocca ai titolari costretti a costose riparazioni.

Gli episodi più recenti hanno interessato il ristorante pizzeria Manna e la tabaccheria Adua di viale Lazio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i ladri hanno agito con brutalità utilizzando arnesi da scasso. Nel caso del ristorante, gli intrusi hanno forzato ripetutamente gli infissi fino a cedere, riuscendo a penetrare nel locale; tuttavia, l’attivazione immediata dell’allarme collegato alla vigilanza li ha costretti a una fuga precipitosa senza refurtiva. Scenario simile alla tabaccheria, dove intorno alle 4 del mattino è stato tentato lo scasso della porta d’ingresso e della maniglia, fortunatamente senza successo.

I Carabinieri di Riccione stanno lavorando per collegare questi ultimi tentativi a una serie di spaccate avvenute tra il litorale riccionese e quello riminese. I sospetti si concentrano su due uomini italiani, un 44enne e un 34enne ex atleta di sport da combattimento, già fermati dai militari per i furti ai ristoranti “La Giara” e “Il Gatto Nero”. I due, incastrati dalle telecamere di videosorveglianza e dal ritrovamento di un piede di porco blu, sono stati sottoposti a misure cautelari dal Gip, che ha disposto l’obbligo di firma e di dimora nel comune di residenza, evitando per ora il carcere.

Al momento non vi è la certezza assoluta che la coppia, attualmente a piede libero con restrizioni, sia responsabile anche delle incursioni al Manna e alla tabaccheria, ma le similitudini nel modus operandi sono evidenti. Gli investigatori stanno analizzando i filmati delle videocamere di sorveglianza di diverse attività colpite tra Rimini e Riccione per trovare riscontri oggettivi e chiudere il cerchio attorno ai responsabili di questa serie di reati predatori.