Un anno di attesa per vedersi dare ragione, ma alla fine il Giudice di Pace di Rimini ha annullato la multa contestata all’avvocato Marzio Pecci, gia candidato sindaco per la Lega alle elezioni comunali riminesi del 2016. Al centro della vicenda, ancora una volta, il discusso autovelox modello 105 SE posizionato nei pressi dell’ospedale Infermi, lungo via Settembrini.
I fatti
Il 7 aprile 2025 il dispositivo elettronico aveva rilevato il passaggio dell’auto di Pecci a 60 chilometri orari, dieci in piu rispetto al limite previsto per quel tratto stradale. Sottratta la tolleranza di 5 km/h, era scattata una sanzione da 46 euro per il lieve superamento del limite consentito.
L’avvocato ha pero deciso di non accettare la contravvenzione, non tanto per l’importo in gioco, quanto per una questione di principio legata alla legittimita stessa del rilevatore. Secondo la sua tesi, per l’autovelox avrebbe dovuto essere accertata la regolare omologazione, requisito indispensabile affinche la sanzione potesse considerarsi valida.
Il ricorso e la sentenza
Un primo tentativo davanti alla Prefettura non aveva sortito effetti, con il ricorso respinto. Pecci si e allora rivolto al Giudice di Pace, che con sentenza dello scorso 12 marzo gli ha dato piena ragione, disponendo l’annullamento della multa e condannando la Prefettura al rimborso delle spese processuali per un totale di 182 euro tra costi di causa e competenze legali.
Lo stesso Pecci ha ammesso che si tratta di cifre modeste, ma ha sottolineato il valore del principio affermato dalla pronuncia. L’avvocato ha infine osservato con una nota ironica che nel frattempo in quella postazione e stato installato un nuovo apparecchio, augurandosi che questo sia regolarmente omologato.












