Cronaca. Rimini, buco nel muro per svaligiare il ristorante: arrestati 36enne russo e 37enne albanese

Hanno utilizzato la “tecnica del buco” per penetrare all’interno del locale e fare razzia, ma la loro fuga è durata ben poco grazie all’occhio elettronico delle telecamere. L’episodio è avvenuto nella notte tra sabato e domenica a Rimini, prendendo di mira il noto ristorante “L’Artrov”, situato nella delicata zona della stazione ferroviaria.

I malviventi non hanno forzato l’ingresso principale, ma hanno praticato un varco nella parete esterna della struttura per garantirsi l’accesso. Una volta all’interno, hanno prelevato il denaro presente nel fondo cassa, oltre a diverse bottiglie di vino e derrate alimentari, per un bottino complessivo di alcune centinaia di euro.

L’allarme è scattato tempestivamente e il sistema di videosorveglianza si è rivelato decisivo. Gli agenti della Polizia di Stato, analizzando le immagini, sono riusciti a individuare e bloccare i responsabili poco dopo il colpo. A finire in manette sono stati due uomini: un 36enne di nazionalità russa e un 37enne di nazionalità albanese.

Il titolare dell’attività, pur esprimendo sollievo per la rapidità dell’intervento delle forze dell’ordine, ha manifestato forte preoccupazione per il degrado e l’insicurezza che caratterizzano l’area della stazione. L’imprenditore ha colto l’occasione per ribadire la necessità di ripristinare il presidio dei militari nella zona come deterrente contro la criminalità.