Il processo per l’omicidio di Pierina Paganelli è tornato oggi nell’aula del tribunale di Rimini con la dodicesima udienza, segnata dalle dure dichiarazioni dei legali delle parti civili. Gli avvocati Marco e Monica Lunedei e Alfredo Andrea Scifo, che rappresentano la famiglia della 78enne uccisa il 3 ottobre 2023 con 29 coltellate nel garage del condominio di via del Ciclamino, hanno puntato il dito contro chi avrebbe mentito davanti alle telecamere con l’intento di sviare il corso delle indagini. Unico imputato resta il vicino di casa Louis Dassilva.
Le accuse dei legali della famiglia Paganelli
All’esterno del Palazzo di Giustizia, i tre avvocati hanno sottolineato come la massiccia esposizione mediatica del caso abbia rappresentato una delle principali fonti di sofferenza per i familiari della vittima. I legali hanno ricordato che nelle udienze precedenti alcuni soggetti hanno ammesso di aver dichiarato il falso in televisione. A loro avviso, la volontà di depistare emergerebbe anche da alcune intercettazioni che rivelerebbero una vera e propria regia finalizzata a dirottare l’attenzione su elementi marginali. Il riferimento esplicito, hanno precisato, è a Valeria Bartolucci. Gli avvocati si sono chiesti quale necessità avrebbe avuto una persona innocente di mettere in atto una simile strategia.
Le indagini sull’incidente di Giuliano Saponi
Prima dell’inizio dell’udienza, i legali sono intervenuti anche sulla riapertura delle indagini relative al grave incidente stradale che coinvolse Giuliano Saponi, figlio di Pierina, il 4 maggio 2023. Nei mesi scorsi il gip aveva accolto l’opposizione all’archiviazione presentata dagli stessi avvocati. I legali hanno spiegato che il caso viene ora riesaminato con elementi nuovi e una prospettiva differente: all’epoca dei fatti si cercava un veicolo coinvolto in un incidente capitato a un uomo stimato in famiglia, nella congregazione dei Testimoni di Geova e nell’ambiente lavorativo. Oggi, hanno aggiunto, si sa che qualcuno poteva avere interesse a eliminarlo e se ne conoscono anche le ragioni.
I testimoni della dodicesima udienza
Sul banco dei testimoni sono stati chiamati gli ultimi due agenti della Squadra Mobile citati dalla Procura, i poliziotti che presero parte alle indagini fin dal ritrovamento del corpo della pensionata. Con la loro deposizione davanti al pubblico ministero Daniele Paci si chiude la lista testi dell’accusa.
Il dibattimento entrerà ora in una fase nuova. I consulenti indicati dalle parti civili si concentreranno sulle conseguenze della perdita di Pierina nella vita dei familiari: sfileranno psichiatri, psicoterapeuti e periti tecnici convocati a prova contraria.
La difesa di Dassilva ha annunciato la convocazione di due esperte: la biologa Marina Baldi, specializzata in genetica medica e forense con competenze nell’analisi del Dna, e la psicologa forense e criminologa Roberta Catania, che avrebbe ricostruito il profilo e le dichiarazioni di Manuela Bianchi. Rinviata a una seduta successiva la deposizione del consulente difensivo che ha studiato le modalità dell’aggressione mortale alla vittima. La testimonianza dello stesso Dassilva dovrebbe essere calendarizzata dopo Pasqua.











