Cronaca. Rimini, condannato a due anni Pio Rosario De Sisto per detenzione abusiva di armi

Due anni di reclusione per detenzione abusiva di armi: questa la sentenza emessa ieri dal Tribunale collegiale di Rimini nei confronti di Pio Rosario De Sisto, figura nota con il soprannome di “zio Pio”. L’uomo, sessantottenne originario di Napoli ma residente a Borghi, è stato condannato in primo grado a una pena leggermente inferiore rispetto ai due anni e quattro mesi che erano stati richiesti inizialmente dalla pubblica accusa.

L’intera vicenda giudiziaria affonda le radici in un’operazione condotta dai carabinieri nel 2023. Durante un sopralluogo effettuato in un’abitazione di Sassofeltrio, i militari avevano rinvenuto all’interno di un garage uno scatolone sospetto. Al suo interno erano nascoste due pistole, una Beretta e un revolver, accompagnate da caricatori e proiettili pronti all’uso.

In quell’occasione, la proprietaria dell’appartamento, una donna di 45 anni, aveva chiarito agli inquirenti di essere totalmente estranea al possesso di quegli oggetti. Secondo la sua ricostruzione dei fatti, le armi erano state acquistate diversi anni prima dal suocero da un venditore campano. Gli approfondimenti investigativi avevano poi stretto il cerchio attorno a De Sisto, portando alle pesanti contestazioni di ricettazione e commercio illecito di armi e munizioni.

Il verdetto arrivato ieri ha però visto cadere parte dei capi d’imputazione. I giudici hanno infatti dichiarato la prescrizione per i reati di ricettazione e cessione di armi, concentrando la condanna esclusivamente sulla detenzione illegale. L’imputato, che ha affrontato il processo in stato di libertà assistito dai suoi legali di fiducia, attende ora le motivazioni della sentenza per valutare l’eventuale ricorso in appello.