Si apriranno a metà dicembre le porte del tribunale per un cinquantasettenne residente a Rimini, chiamato a rispondere dell’accusa di maltrattamenti in famiglia per una lunga serie di episodi di violenza psicologica e intimidazioni che avrebbero intossicato la vita domestica per circa un decennio. La decisione del giudice per le indagini preliminari di disporre il giudizio immediato poggia sulla solidità del quadro probatorio raccolto dalla Procura, che ha delineato un quadro prolungato di angoscia subito dalla moglie e dai due figli dell’uomo.
Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, la condotta del cinquantasettenne si sarebbe articolata per anni attraverso continue offese, danneggiamenti di arredi e pesanti minacce di morte indirizzate alla coniuge e, in più occasioni, anche alla figlia quando era ancora minorenne. L’escalation più pericolosa si è verificata lo scorso 9 luglio, quando l’indagato, dopo aver distrutto un bicchiere nella cucina dell’abitazione, si è scagliato contro la donna in camera da letto brandendo un frammento di vetro appuntito. In quella circostanza, la vittima è riuscita a guadagnare l’uscita da casa e a richiedere il tempestivo soccorso delle forze dell’ordine.
Attualmente sottoposto alla misura della libertà vigilata affiancata dall’obbligo di seguire un percorso terapeutico, l’uomo dovrà comparire prima della fine dell’anno davanti al giudice monocratico per rispondere delle contestazioni a suo carico. Il percorso giudiziario così intrapreso punta a fare piena luce su un incubo familiare durato dieci anni e culminato nell’ultimo intervento delle forze dell’ordine.










