Cronaca. Rimini, follia in centro: aggrediti i “promoter” del sì al referendum

Ieri mattina a Rimini, un’iniziativa di volantinaggio per il referendum sulla giustizia si è trasformata in un’aggressione verbale che ha sfiorato lo scontro fisico. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Carlo Rufo Spina, e la segretaria del Partito Liberaldemocratico, Giorgia Bellucci, sono stati pesantemente insultati da un passante mentre si trovavano in piazza Tre Martiri per distribuire materiale informativo.

L’incidente è scoppiato quando un uomo di circa cinquant’anni, dopo aver ricevuto il volantino promozionale del comitato, ha iniziato a inveire contro i presenti. L’aggressore ha rivolto accuse infamanti ai due esponenti politici, urlando epiteti che li associavano a contesti malavitosi a causa della loro posizione favorevole al quesito referendario.

La situazione è degenerata rapidamente, rischiando di passare dalle parole ai fatti. Solo la gestione controllata della provocazione da parte degli attivisti ha evitato che la rissa verbale diventasse una colluttazione in pieno centro cittadino, prima che il contestatore decidesse di allontanarsi definitivamente dalla piazza.

Clima di tensione e precedenti in città

Spina e Bellucci hanno denunciato con forza il clima di pesante intolleranza e l’odio che sta inquinando il dibattito pubblico in questa fase elettorale. Entrambi i rappresentanti politici hanno sottolineato come episodi di questo tipo rappresentino un attacco diretto alla libertà di espressione e al diritto di informare correttamente la cittadinanza.

L’episodio avvenuto ieri non sembra essere un caso isolato nel panorama riminese. Nelle ultime settimane si sono verificati diversi episodi di vandalismo ai danni dei manifesti elettorali, con cartelloni strappati o imbrattati con scritte offensive. Questo crescendo di aggressività preoccupa i comitati locali, che chiedono un ritorno a un confronto civile e democratico.

Nonostante l’aggressione subita, i promotori del fronte del “sì” hanno confermato l’intenzione di proseguire con i presidi e le attività di piazza nei prossimi giorni, auspicando che la campagna referendaria possa concludersi senza ulteriori momenti di tensione o rischi per l’incolumità dei volontari impegnati nei banchetti.