L’inizio del 2026 segna un punto a favore per il turismo della Riviera e dell’entroterra romagnolo. La lunga maratona di festeggiamenti che ha accompagnato l’addio al vecchio anno e l’ingresso nel nuovo viene archiviata con soddisfazione da Visit Romagna, che traccia un bilancio estremamente positivo sia in termini di presenze agli eventi che di occupazione alberghiera.

©Riccardo Gallini /GRPhoto
Un territorio unito nel segno della festa
Jamil Sadegholvaad, presidente di Visit Romagna, ha evidenziato come il successo di questa edizione sia frutto della capacità del territorio di fare sistema. Il format “Capodanni di Romagna”, sviluppato grazie al contributo creativo di Claudio Cecchetto, ha funzionato da catalizzatore per una programmazione diffusa che ha coinvolto ben 62 comuni. Il risultato è stato un cartellone imponente con oltre 250 eventi coordinati, capaci di integrare le grandi manifestazioni della costa con le iniziative delle località collinari.
La notte di San Silvestro ha rappresentato l’apice di questo sforzo collettivo, con oltre venti concerti nelle piazze principali, affiancati da dj set, spettacoli pirotecnici e animazioni. Una varietà di proposte che ha saputo intercettare un pubblico eterogeneo, dai giovani in cerca di divertimento alle famiglie, fino ai turisti culturali attratti dalle aperture straordinarie di musei e luoghi d’arte.
Ricadute positive sull’economia turistica
L’analisi di Visit Romagna sottolinea come la trasformazione delle città in palcoscenici a cielo aperto abbia generato benefici concreti per il sistema ricettivo. Gli hotel della Riviera e dell’entroterra hanno registrato buoni tassi di riempimento, accogliendo sia i visitatori del “mordi e fuggi” legati alla notte di festa, sia coloro che hanno optato per soggiorni più lunghi approfittando del ricco calendario. Le strutture hanno risposto attivamente, offrendo pacchetti ed esperienze dedicate che hanno arricchito l’offerta complessiva.
Verso il futuro e l’Epifania
Per Sadegholvaad, questo modello rafforza l’identità della Romagna come destinazione fruibile dodici mesi l’anno, capace di attrarre flussi turistici anche in inverno grazie a una programmazione strutturata e riconoscibile. Guardando al 2026, le prospettive appaiono interessanti grazie ai ponti festivi e all’offerta di servizi. Nel frattempo, l’onda lunga dei festeggiamenti non si arresta: il cartellone degli eventi proseguirà per tutta la settimana corrente fino all’Epifania, con concerti e appuntamenti culturali pensati per mantenere vivo il clima di festa.











