Il bilancio del Comune di Rimini chiude un decennio di gestione virtuosa sul fronte del contrasto all’evasione fiscale, in particolare per quanto riguarda la tassa sui rifiuti. I dati aggiornati al 17 febbraio 2026, elaborati durante il percorso verso l’approvazione del bilancio di previsione 2026/28, rivelano che l’amministrazione è riuscita a recuperare ben 17,3 milioni di euro dalla Tari negli ultimi dieci anni. Questo risultato, che vede una percentuale di riscossione effettiva pari al 67% delle somme accertate, è il frutto diretto della scelta strategica operata nel 2014, quando l’Ente decise di riportare la gestione del tributo “in house”.
Il passaggio alla gestione interna ha permesso agli uffici comunali di assumere il controllo diretto su tutte le fasi propedeutiche alla riscossione, dai controlli incrociati agli accertamenti mirati. Secondo quanto illustrato dall’assessore al Bilancio, Juri Magrini, durante il confronto con le organizzazioni sindacali, l’attività dell’amministrazione non si è limitata alla sola emersione dell’evaso, ma ha puntato anche ad accompagnare i contribuenti verso la regolarizzazione delle proprie posizioni tributarie. L’efficacia di questo metodo è dimostrata dalla costanza degli incassi: a partire dal 2017, ogni singola annualità ha fatto registrare entrate superiori al milione di euro.
Analizzando nel dettaglio i flussi finanziari dell’ultimo decennio, si nota come, dopo un 2016 di assestamento in cui l’attività di recupero è diventata effettiva, le cifre siano cresciute costantemente. Le somme riscosse annualmente oscillano tra il minimo di 1,25 milioni di euro registrato nel 2018 e il picco di 2,72 milioni di euro raggiunto nel 2022. Questa elevata capacità di riscossione ha garantito al Comune un polmone finanziario fondamentale per mantenere stabili i conti pubblici e finanziare i servizi al cittadino senza gravare ulteriormente sulle tasche dei contribuenti in regola.
L’impatto positivo di questa operazione di recupero crediti si riflette direttamente sulle tariffe applicate alla cittadinanza. Grazie alla solidità delle risorse recuperate, l’amministrazione comunale ha potuto confermare l’invarianza delle aliquote Tari, mantenendo attive al contempo tutte le agevolazioni e i contributi previsti. In sintesi, la lotta all’evasione condotta dagli uffici di Rimini non solo ha ristabilito l’equità fiscale, ma ha permesso di blindare il sistema delle detrazioni a favore delle fasce più deboli, trasformando l’efficienza burocratica in un concreto vantaggio sociale.












