Ieri sera oltre duecento esponenti della comunità iraniana si sono radunati nel cuore di Rimini per rivendicare la fine di quarantasette anni di oppressione politica. L’iniziativa pubblica è stata organizzata sull’onda dell’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei, avvenuta sabato scorso, un evento che ha innescato una serie di mobilitazioni analoghe in moltissime città a livello globale.

Lo scopo principale del presidio romagnolo è stato quello di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica italiana, chiedendo un appoggio concreto nella complessa lotta per la democrazia. Durante l’incontro pacifico, i partecipanti hanno sventolato i vessilli nazionali di Stati Uniti, Israele e Ucraina, rivolgendo un forte appello all’intera comunità internazionale affinché contribuisca attivamente al rovesciamento della dittatura.
Le testimonianze di chi ha vissuto sulla propria pelle i soprusi del governo islamico restituiscono un quadro di profonda sofferenza. Un’ex studentessa universitaria domiciliata a Rimini, Samin, ha ripercorso gli abusi subiti quando risiedeva a Teheran, spiegando di essere stata arrestata dalla polizia morale in ben tre occasioni semplicemente per il modo in cui teneva i capelli. La donna ha ricordato l’ansia costante e gli attacchi di panico derivanti da quelle persecuzioni, precisando di mancare dal proprio Paese di origine da nove anni e ribadendo la ferma intenzione di non farvi ritorno fino a quando l’attuale classe dirigente non sarà destituita.
Sul tavolo del dibattito resta il delicato e spaventoso tema del conflitto armato. Hamed, un altro dei manifestanti presenti alla mobilitazione, pur riconoscendo il dramma della guerra e il tragico tributo di vite innocenti, ha evidenziato come le istituzioni teocratiche rappresentino una minaccia di gran lunga superiore per la popolazione.
Nonostante la logica preoccupazione per le sorti dei parenti rimasti in Medio Oriente, il sentimento condiviso dai manifestanti giunti in piazza è di forte esasperazione. Gli esuli considerano ormai un’operazione militare su vasta scala come l’unica e ultima speranza rimasta per emanciparsi in modo definitivo da quello che hanno definito un male assoluto per l’intera umanità.
Le interviste dei protagonisti rilasciate a Teleromagna. Il VIDEO qui: https://www.teleromagna.it/it/attualita/2026/3/5/rimini-iraniani-in-piazza-per-la-liberta-basta-con-il-regime












