La campanella suona a macchia di leopardo oggi, mercoledì 7 gennaio, in provincia di Rimini. Le precipitazioni nevose delle ultime ore hanno delineato due scenari distinti per il mondo scolastico: mentre sulla riviera l’attività didattica prosegue regolarmente, l’entroterra e le zone montane sono costrette allo stop per garantire la sicurezza di studenti e personale.
Sulla fascia costiera, l’amministrazione comunale di Rimini ha confermato l’apertura dei plessi per la giornata odierna, una decisione condivisa e adottata anche dai comuni di Riccione, Bellaria Igea Marina, Santarcangelo di Romagna e San Giovanni in Marignano. La situazione è stata oggetto di un attento monitoraggio da parte degli uffici tecnici durante le ore notturne, permettendo di confermare il regolare svolgimento delle lezioni in assenza di peggioramenti critici.
Discorso opposto per i comuni collinari e della Valconca, dove le ordinanze sindacali hanno imposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. I cancelli restano sbarrati a Gemmano, su disposizione del sindaco Riziero Santi, così come a Morciano di Romagna, San Clemente, Verucchio e Poggio Torriana. A Coriano, il primo cittadino Gianluca Ugolini ha esteso il provvedimento di chiusura includendo anche la biblioteca comunale e le palestre scolastiche.
Le condizioni più severe si registrano in Alta Valmarecchia. Anche a San Leo e Talamello l’attività didattica è sospesa, ma è a Sant’Agata Feltria e Pennabilli che la neve ha creato i disagi maggiori. In queste località, dove l’accumulo ha raggiunto i 30 centimetri, le autorità hanno disposto la chiusura delle scuole non solo per la giornata di oggi, ma anche per domani, giovedì 8 gennaio.











