Cronaca. Rimini, omicidio Pierina: la nuora Manuela convocata in Procura alla vigilia del Riesame per la scarcerazione di Dassilva

Nuovo capitolo nel complesso caso dell’omicidio di Pierina Paganelli, la 78enne uccisa a Rimini nella notte del 3 ottobre 2023. La nuora della vittima, Manuela Bianchi, è attesa oggi pomeriggio alle 14:30 in Procura, accompagnata dalla sua avvocata Nunzia Barzan. La convocazione arriva in un momento cruciale, alla vigilia dell’udienza del Tribunale del Riesame per il principale accusato.

Manuela Bianchi non è solo la persona che scoprì il corpo senza vita della suocera nel garage di via del Ciclamino, ma è anche indagata dal 4 marzo 2025 con l’accusa di favoreggiamento. Secondo gli inquirenti, avrebbe aiutato Louis Dassilva, l’uomo con cui aveva una relazione extraconiugale e che è ora a processo per l’omicidio. Proprio l’iscrizione della donna nel registro degli indagati segnò una svolta decisiva nelle indagini, spingendola a rivelare un dettaglio fondamentale.

La Bianchi ha raccontato che, la mattina del ritrovamento, prima di “scoprire” il cadavere, fu intercettata nel garage proprio da Dassilva. L’uomo l’avrebbe avvisata della presenza di un corpo, senza specificare di chi si trattasse, e le avrebbe dato istruzioni su come comportarsi con le forze dell’ordine.

Questa versione dei fatti è stata poi formalizzata e resa prova processuale in un incidente probatorio di tre giorni, svoltosi davanti al gip Vinicio Cantarini a partire dal 25 marzo 2025. Ciò significa che le sue dichiarazioni sono già agli atti del processo a carico di Dassilva e potrà essere interrogata di nuovo solo su aspetti non ancora emersi. Sebbene gli inquirenti mantengano il massimo riserbo, è probabile che la convocazione di oggi sia legata proprio alla definizione della sua posizione per il reato di favoreggiamento.

Intanto, l’attenzione si sposta su Bologna, dove domani si terrà l’udienza davanti al Tribunale del Riesame. I legali di Louis Dassilva, gli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi, presenteranno una nuova istanza per chiedere la scarcerazione del loro assistito.