Un nuovo capitolo si apre nelle indagini sul delitto di via del Ciclamino. Nella mattinata di oggi, il sostituto procuratore Daniele Paci ha convocato negli uffici della Procura riminese Loris Bianchi e la sua consorte Serena per un colloquio formale.
L’iniziativa della magistratura, condotta in stretta sinergia con gli investigatori della Squadra Mobile, nasce dall’esigenza di fare luce sulle recenti e delicate affermazioni emerse in sede processuale. Il fulcro dell’attenzione è rivolto a quanto riferito lo scorso 30 marzo davanti alla Corte d’Assise, dove è attualmente in corso il dibattimento a carico di Louis Dassilva per l’assassinio di Pierina Paganelli, consumatosi il 3 ottobre 2023.
A innescare la necessità di nuovi accertamenti è stata l’escussione di Valentina Pellissier, testimone citata dai difensori dell’imputato, gli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi. Quest’ultima ha riportato in aula i dettagli di uno scambio di comunicazioni avvenuto il 28 febbraio 2025 con la moglie di Loris Bianchi. Stando alla sua deposizione, Serena le avrebbe confidato un presunto accanimento del magistrato inquirente verso la nuora della vittima. Inoltre, tramite un messaggio vocale, la donna avrebbe asserito che la Procura intendeva spingere Manuela a dichiarare di aver incrociato Dassilva nel garage la mattina del ritrovamento del corpo. Una pressione che, sempre secondo questo racconto indiretto, Manuela avrebbe respinto negando con fermezza la circostanza.
Le registrazioni audio tirate in ballo, attualmente a disposizione del collegio difensivo e già diffuse da alcune trasmissioni televisive dedicate alla cronaca nera, risalirebbero al periodo immediatamente precedente all’incidente probatorio che ha coinvolto Manuela Bianchi.
Attraverso l’inserimento di questa testimonianza, la strategia della difesa mira palesemente a minare l’attendibilità della principale accusatrice. A un anno di distanza dai fatti di sangue, infatti, la nuora di Pierina aveva confessato agli inquirenti di essersi imbattuta nell’imputato, con il quale intratteneva una relazione sentimentale clandestina, all’interno dell’autorimessa condominiale proprio nelle ore antecedenti alla scoperta del cadavere. Una rivelazione cruciale che ha di fatto posizionato l’uomo sulla scena del crimine in un orario compatibile con le indagini.












