Sviluppi cruciali nel caso dell’omicidio di Pierina Paganelli a Rimini. Ieri, la nuora della vittima, Manuela Bianchi, è stata convocata a sorpresa in Procura e ascoltata per oltre sei ore come persona informata sui fatti. L’interrogatorio fiume, scattato in seguito alle recenti dichiarazioni di un’amica della donna, si è tenuto alla vigilia dell’udienza odierna del Tribunale del Riesame che deciderà sulla misura cautelare per Louis Dassilva, unico indagato per il delitto.
La convocazione, descritta come inaspettata, ha portato la Bianchi negli uffici della Procura ieri pomeriggio, poco prima delle 15. Accompagnata dall’avvocata Nunzia Barzan e dal criminalista Davide Barzan, al suo arrivo ha dichiarato ai cronisti presenti di essere pronta a rispondere a ogni domanda. Il lungo colloquio con il pubblico ministero Daniele Paci e gli agenti della Squadra Mobile si è protratto fino a tarda serata, concludendosi soltanto dopo le 21.
Sebbene il contenuto dell’incontro sia stato coperto dal più stretto riserbo, la necessità di un nuovo confronto sarebbe nata dalle dichiarazioni fornite da un’amica intima di Manuela, Romina Sebastiani, durante una recente udienza. L’attenzione degli investigatori si sarebbe concentrata su alcuni aspetti legati al ritrovamento del corpo della 78enne, avvenuto la mattina del 4 ottobre 2023, sui quali si è reso necessario un approfondito chiarimento.
Il team difensivo della donna ha tenuto a precisare che la sua posizione processuale non ha subito alcun aggravamento. Manuela Bianchi, che rimane indagata per favoreggiamento nei confronti del suo ex amante Dassilva, è stata ascoltata unicamente come persona a conoscenza di fatti utili alle indagini. Al termine dell’incontro, il suo consulente ha ribadito il segreto istruttorio, sottolineando che quanto dichiarato potrebbe anche non confluire direttamente negli atti per il Riesame di oggi. L’episodio conferma tuttavia la volontà della Procura di definire ogni dettaglio in una fase decisiva dell’inchiesta.











