Cronaca. Rimini, processo omicidio Pierina Paganelli: oggi Dassilva parla per la prima volta davanti ai giudici

Giornata cruciale oggi nel processo per l’omicidio di Pierina Paganelli. Louis Dassilva, unico imputato per la morte della pensionata uccisa il 3 ottobre 2023 nel garage sotterraneo di via del Ciclamino, si è seduto per la prima volta sul banco dei testimoni davanti alla Corte d’Assise di Rimini, presieduta dal giudice Fiorella Casadei.

Il 36enne senegalese, detenuto dal 16 luglio 2024, ha atteso a lungo questo momento. La Corte ha fissato un’udienza straordinaria, anticipando una deposizione che era originariamente calendarizzata per il 13 aprile. Nei giorni precedenti, Dassilva ha incontrato in carcere i suoi avvocati difensori, Riario Fabbri e Andrea Guidi, per preparare l’esame.

La strategia della difesa

I legali dell’imputato hanno spiegato che il loro assistito avrebbe confermato quanto già dichiarato in precedenza, ribadendo la linea difensiva. I due avvocati hanno sottolineato che la parola chiave della giornata sarebbe stata la comprensione, riferendosi sia alla necessità che le domande fossero formulate in modo chiaro, sia alla possibilità per Dassilva di esprimersi al meglio. Per questo motivo, l’imputato si è avvalso di un interprete durante l’udienza.

Un processo lungo e complesso

Il dibattimento era partito nel settembre scorso e ha attraversato diverse fasi. Dassilva, vicino di casa della vittima e legato da una relazione clandestina con Manuela Bianchi, nuora di Pierina Paganelli, ha sempre respinto ogni accusa, dichiarandosi innocente. In particolare, ha smentito la seconda versione fornita dalla ex amante, che lo collocava sulla scena del crimine la mattina in cui il corpo della donna fu ritrovato.

Prima della deposizione dell’imputato, la Corte ha ascoltato altri due testimoni. L’esame da parte del pubblico ministero e il successivo controesame degli avvocati di parte rappresentano un passaggio che potrebbe incidere in modo significativo sull’andamento del procedimento.