Cronaca. Rimini, processo Paganelli: oggi alla decima udienza Dassilva si presenta in smoking, la moglie denuncia intimidazioni

Tensione alle stelle questa mattina al Tribunale di Rimini per la decima udienza del processo relativo all’omicidio di Pierina Paganelli. Mentre l’unico imputato, Louis Dassilva, si è presentato in aula indossando un insolito smoking, l’attenzione si è concentrata subito sulle dichiarazioni preliminari della difesa: la moglie dell’uomo, attesa come teste chiave, sarebbe stata oggetto di pesanti intimidazioni nei giorni scorsi.

La denuncia dell’avvocato

L’udienza, iniziata con un leggero ritardo rispetto alla tabella di marcia, si è aperta con le parole dell’avvocata Chiara Rinaldi, legale di Valeria Bartolucci. Il difensore ha reso noto che la sua assistita è stata avvicinata e minacciata durante l’ultima settimana da persone di sua conoscenza. Una circostanza grave, già segnalata ai Carabinieri, che la difesa ha voluto portare immediatamente all’attenzione della Corte prima dell’inizio dell’esame testimoniale.

L’imputato e le accuse

Louis Dassilva, il 36enne di origine senegalese accusato di omicidio volontario aggravato, ha assistito alla scena in abito da cerimonia. Su di lui pende l’accusa di aver ucciso la 78enne pensionata con 29 coltellate nel garage di via del Ciclamino la sera del 3 ottobre 2023. Secondo l’ipotesi accusatoria, il movente sarebbe legato alla volontà di coprire la relazione extraconiugale che l’uomo intratteneva con Manuela Bianchi, nuora della vittima.

Il ruolo cruciale della moglie

Oggi è il giorno della verità per Valeria Bartolucci, chiamata a deporre davanti ai giudici. La donna, che viveva nello stesso condominio della vittima ed era legata sentimentalmente all’imputato, si trova in una posizione estremamente delicata. Da un lato figura come teste, dall’altro risulta indagata in un procedimento connesso per aver presumibilmente fornito un falso alibi al marito, dichiarando che l’uomo si trovava a letto con lei nell’orario del delitto.

Le versioni alternative

Oltre alla questione dell’alibi, la deposizione potrebbe toccare altri nervi scoperti dell’indagine. Stando a quanto emerso in precedenza, la Bartolucci avrebbe ipotizzato scenari alternativi rispetto alla ricostruzione della Procura, facendo riferimento a presunte liti tra la vittima e la nuora, nonché a collegamenti con il misterioso incidente stradale occorso al figlio di Pierina, Giuliano, pochi mesi prima dell’omicidio. Il pubblico ministero e le parti civili sono pronti al controesame.