Nel processo per l’omicidio di Pierina Paganelli, i difensori di Valeria Bartolucci sostengono che il video mostrato in aula il 9 marzo davanti alla Corte d’Assise di Rimini smentirebbe le ricostruzioni su un suo presunto atteggiamento ostruzionistico durante il sequestro di alcuni indumenti del marito Louis Dassilva.
A riferirlo sono gli avvocati Chiara Rinaldi e Antonio Petroncini, che assistono Bartolucci, moglie dell’imputato. Secondo i due legali, le immagini relative all’attività svolta dalla polizia il 3 novembre 2024 nell’abitazione della coppia documenterebbero una condotta diversa da quella più volte descritta pubblicamente.
Nel loro intervento, i difensori affermano che in articoli di stampa e trasmissioni televisive si era sostenuto che Bartolucci si fosse opposta alla repertazione di un paio di scarpe modello Timberland appartenenti al marito. A loro avviso, invece, dalla visione del filmato emergerebbe il contrario: la donna avrebbe mantenuto un atteggiamento di piena disponibilità, consentendo agli operatori di controllare ciò che ritenevano necessario e di scegliere liberamente cosa sequestrare, senza alcun ostacolo.
Gli avvocati aggiungono inoltre che, quando gli agenti hanno prospettato ai coniugi la possibilità di farsi assistere da un legale di fiducia, entrambi avrebbero rinunciato, dichiarando di non avere nulla da nascondere.
Nella stessa nota, la difesa richiama anche un ulteriore elemento emerso in aula. In seguito a una contestazione formulata dall’avvocato Guidi, difensore di Dassilva, al vice sovrintendente Palumbo, sarebbe stato riferito che l’annotazione di servizio relativa a quanto accaduto il 3 novembre 2024 sarebbe stata redatta il 16 settembre 2025, quindi oltre dieci mesi dopo i fatti.
Louis Dassilva è imputato davanti alla Corte d’Assise di Rimini per l’omicidio di Pierina Paganelli. Le dichiarazioni dei legali di Bartolucci si inseriscono nel dibattimento in corso.












