Rimini, un bambino residente nel circondario è stato ufficialmente escluso dalla scuola dell’infanzia a causa del mancato completamento del percorso vaccinale obbligatorio. Il provvedimento è scattato oggi, dopo che le autorità sanitarie hanno decretato l’assenza di controindicazioni alla ripresa delle somministrazioni, ponendo fine a una lunga sospensione temporanea.
La vicenda clinica
La questione è iniziata nel maggio del 2023, quando il piccolo manifestò una reazione cutanea con arrossamento, edema e febbre in seguito alla seconda dose del vaccino esavalente. Sebbene i successivi accertamenti avessero collegato lo stato febbrile a un’infezione da Covid contratta simultaneamente, l’Ausl Romagna aveva concesso alla famiglia una proroga di quasi due anni. Questo periodo è servito per approfondire il quadro clinico attraverso esami specialistici e analisi dettagliate.
Tutta la documentazione medica è stata poi sottoposta all’esame del Vax Consilium di Bologna. L’organo tecnico, incaricato di valutare i casi più complessi, ha recentemente stabilito che le reazioni riscontrate rientrano tra i comuni effetti collaterali localizzati, mentre la successiva desquamazione della pelle è stata confermata come conseguenza del virus e non del farmaco.
Il provvedimento di esclusione
Sulla base di queste conclusioni, i medici hanno raccomandato la prosecuzione dell’iter immunologico previsto dal calendario nazionale. La decisione ha però rimosso lo scudo legale che permetteva la frequenza scolastica nonostante le mancanze nel libretto vaccinale. Di conseguenza, è stata notificata ai genitori la diffida che impedisce al figlio di accedere alla struttura educativa.
I familiari, che hanno precisato di non appartenere a movimenti contrari alle vaccinazioni, hanno espresso forte preoccupazione per la celerità del provvedimento, arrivato a pochi mesi dalla conclusione dell’anno scolastico. Secondo quanto riferito dai genitori, la famiglia avrebbe auspicato ulteriori approfondimenti diagnostici prima di procedere con le nuove dosi, manifestando dubbi sulla decisione che ha interrotto bruscamente il percorso educativo del bambino.











