Oggi il litorale riminese rischia di perdere uno dei suoi servizi più iconici in vista dell’imminente stagione balneare. La storica rete di altoparlanti Publiphono, celebre per i tradizionali annunci dei bambini smarriti in spiaggia, ha infatti comunicato l’impossibilità di garantire le proprie trasmissioni a causa di un pesante contenzioso economico, spingendo gli operatori balneari a intervenire in extremis per evitare il silenzio.
Alla base di questa potenziale interruzione c’è un duro braccio di ferro legale e finanziario che si trascina da tempo. L’azienda concessionaria si trova in aperta rotta di collisione sia con l’amministrazione comunale che con l’Agenzia del Demanio. L’oggetto del contendere riguarda gli elevatissimi canoni richiesti dagli enti per l’occupazione degli spazi pubblici, cifre divenute insostenibili per la società, che ha così deciso di avvisare preventivamente le istituzioni e le imprese turistiche del probabile blocco delle operazioni.
Di fronte alla concreta prospettiva di un’estate priva di comunicazioni di servizio, la categoria dei bagnini ha deciso di mobilitarsi direttamente. Attraverso le parole del presidente della loro cooperativa, Vanni, i lavoratori dell’arenile hanno fatto sapere di aver già formulato una proposta formale per subentrare nella conduzione dell’impianto. Il rappresentante ha infatti confermato la totale disponibilità del proprio gruppo a farsi carico dell’intera gestione radiofonica assicurandone la continuità fino all’anno 2027.
L’eventuale spegnimento dei megafoni rappresenterebbe un epilogo amaro proprio nell’anno in cui il servizio avrebbe dovuto festeggiare ben ottant’anni di ininterrotta attività. La fondazione della struttura risale infatti all’ormai lontano 1946, quando il progetto prese vita grazie all’intuizione originaria di Renato De Donato, affiancato da figure di spicco come Sergio Zavoli, Glauco Cosmi e Gino Pagliarani. L’attenzione è ora tutta rivolta all’offerta della cooperativa, unica via d’uscita per sbloccare l’impasse prima dell’arrivo dei villeggianti.











