Cronaca. Rimini, rogo prima del Ramadan: la Procura apre un fascicolo. Resta aperta l’ipotesi del dolo

Resta ancora avvolta dal mistero la natura dell’incendio che ha ridotto in cenere la tensostruttura esterna dell’Associazione Italo-kuwaitiana per le opere umanitarie. La Procura della Repubblica di Rimini ha ufficialmente aperto un fascicolo d’indagine per fare luce sul devastante rogo avvenuto in via Norvegia. Al momento, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo e non escludono alcuna pista, oscillando tra l’ipotesi dell’incidente tecnico e quella del dolo.

La notte di fuoco prima del Ramadan

Le fiamme sono divampate nel cuore della notte tra lunedì e martedì, attorno alle 3:30, con una tempistica che ha destato particolare apprensione poiché precedeva di poche ore l’inizio del mese sacro del Ramadan. La struttura temporanea, allestita per accogliere i fedeli durante i lavori di ristrutturazione del centro culturale principale, è stata avvolta dal fuoco in pochi minuti. Nonostante il tempestivo intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco e della Polizia di Stato, che hanno evitato il propagarsi del fronte di fuoco alle aree circostanti, il tendone è andato completamente distrutto.

Le indagini della Digos

Per chiarire la dinamica dell’accaduto, gli agenti della Digos hanno acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, alla ricerca di eventuali movimenti sospetti. Una prima ricostruzione tecnica suggerisce che l’innesco potrebbe essere partito da un guasto a uno dei generatori di corrente che alimentavano la struttura, forse a causa di un cortocircuito. Tuttavia, sarà determinante la relazione tecnica dei pompieri per confermare questa versione o se, al contrario, emergeranno elementi tali da far propendere per un’azione dolosa. I danni materiali sono ingenti.