Il drammatico scontro stradale avvenuto nell’estate del 2022 sulla via Tolemaide a Rimini è tornato oggi, giovedì 29 gennaio 2026, nelle aule del Tribunale per un’udienza cruciale dedicata alla ricostruzione dei fatti e alle testimonianze chiave. Al centro del procedimento penale si trova una donna di 33 anni, assistita dal legale Enrico Graziosi, che deve rispondere dell’accusa di lesioni gravissime per le conseguenze irreversibili riportate da una motociclista di 68 anni in seguito alla collisione.
Le deposizioni odierne hanno delineato un quadro clinico estremamente critico. Il consulente medico incaricato dall’avvocato di parte civile Matteo Paruscio ha illustrato la condizione della vittima che, dopo un iniziale periodo di coma, presenta oggi un’invalidità del 95%. La donna è tetraplegica e, data la sua estrema fragilità, necessita di assistenza continua presso una struttura specializzata. In aula è stata ascoltata anche la figlia della sessantottenne, costituitasi parte civile, mentre gli agenti della Polizia Stradale hanno ripercorso i rilievi effettuati sul luogo dell’incidente per chiarire come si siano scontrati i due mezzi.
La vicenda processuale ruota attorno a due versioni della dinamica diametralmente opposte. Secondo la tesi della Procura, il 30 giugno 2022 la conducente dell’Opel Mokka avrebbe effettuato una manovra di svolta a sinistra, centrando la Harley Davidson che procedeva nel senso opposto e che si trovava in fase di sorpasso. Di contro, la difesa sostiene che l’auto e la moto stessero viaggiando nella medesima direzione verso il mare; in questa ricostruzione, la trentatreenne sarebbe stata tamponata dalla moto e avrebbe svoltato a sinistra solo in un secondo momento, con l’obiettivo di accostare il veicolo in una zona sicura dopo l’impatto.
Mentre il fronte civile prosegue con l’azione per il risarcimento dei danni avviata dall’altro figlio della vittima, nel frattempo nominato amministratore di sostegno, il processo penale si aggiorna per il prossimo 19 marzo. In quella data saranno ascoltati i consulenti tecnici di parte, il cui contributo sarà fondamentale per stabilire la traiettoria definitiva dei veicoli e le responsabilità oggettive dietro una tragedia che ha segnato per sempre la vita di una donna.











