Ammonta a ventitré il totale dei provvedimenti emessi nei primi tre mesi dell’anno nel territorio riminese per contrastare la presenza di stranieri irregolari. L’offensiva, pianificata dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha portato all’allontanamento di tredici persone prive di un valido titolo per risiedere in Italia.
La rete dei controlli ha visto operare in sinergia il personale della Questura, le diverse forze dell’ordine e gli agenti della Polizia locale. Entrando nel dettaglio delle espulsioni, le autorità hanno scortato coattivamente alla frontiera sette individui valutati come socialmente pericolosi.
Altri sei soggetti hanno invece optato per abbandonare il Paese in maniera autonoma, aderendo alla misura della partenza volontaria. A questo bilancio si somma l’ulteriore espulsione di un cittadino straniero, stabilita direttamente dall’Autorità giudiziaria in sostituzione di una pena detentiva.
I trasferimenti nei centri di rimpatrio
Le operazioni condotte in questi mesi hanno riguardato anche l’applicazione di misure restrittive in attesa dell’allontanamento definitivo. Nove persone sprovviste di documenti di riconoscimento e considerate pericolose sono state infatti confinate all’interno dei Centri di permanenza per i rimpatri.
A questi specifici provvedimenti di trattenimento se ne aggiungono altri tre, eseguiti nei confronti di altrettanti individui che avevano presentato domanda di asilo, ma che risultavano già gravati da precedenti di natura penale.












