Cronaca. Rimini, sventato assalto in autostrada a portavalori: in 14 armati di kalashnikov, scontro a fuoco con la polizia

Un commando paramilitare pronto a trasformare l’autostrada in uno scenario di guerra e stato fermato ieri pomeriggio nelle campagne modenesi dopo un conflitto a fuoco con la Polizia di Stato. Le indagini, che hanno coinvolto anche la Squadra Mobile di Rimini, hanno permesso di smantellare un gruppo criminale proveniente da Cerignola e Foggia, con la partecipazione di un cittadino albanese, che stava pianificando un assalto a un portavalori.

Il piano originale sulla A14

Inizialmente, secondo quanto emerso dall’inchiesta avviata dopo un colpo avvenuto a gennaio a Chieti, la banda aveva messo nel mirino un convoglio blindato che avrebbe dovuto transitare lungo il tratto romagnolo dell’A14. I piani del gruppo sarebbero pero cambiati all’ultimo momento, spostando l’obiettivo su un portavalori in partenza da Bologna verso Paderno Dugnano lungo l’A1.

Il blitz a Vignola

L’operazione e scattata intorno alle 17 nell’area artigianale di Vignola, utilizzata come base logistica dai malviventi. Durante l’irruzione si e scatenato un conflitto a fuoco e diversi criminali hanno tentato la fuga nei campi circostanti, ma sono stati bloccati dagli agenti. Il bilancio e di 14 arresti e un poliziotto dello Sco rimasto lievemente ferito.

Arsenale da guerra sequestrato

La perquisizione ha portato alla luce un vero e proprio arsenale: quattro kalashnikov AK-47, armi automatiche, polvere pirica con inneschi, tre grossi secchi pieni di chiodi a punta per forare gli pneumatici, taniche di benzina e un potente disturbatore di frequenze (jammer) per isolare le comunicazioni. Un equipaggiamento che conferma l’elevata pericolosita e la preparazione militare della banda.