Una vittoria strategica per l’amministrazione riminese, che vede finalmente accolta una sua storica richiesta a livello governativo. Il nuovo Decreto Sicurezza, approvato di recente dal Consiglio dei Ministri, contiene infatti una clausola che permette ai Comuni di destinare una quota dell’imposta di soggiorno per finanziare interventi diretti sulla sicurezza urbana. Si tratta di un passaggio cruciale per la Riviera, che da tempo sollecitava strumenti più flessibili per gestire l’ordine pubblico in una città che vive di turismo dodici mesi l’anno.
La proposta partita dal Meeting
L’assessore alla Sicurezza Juri Magrini ha espresso grande soddisfazione per l’inserimento di questa norma, che ricalca fedelmente l’emendamento presentato dal sindaco Jamil Sadegholvaad al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi durante l’ultimo Meeting di Rimini. La logica è chiara: di fronte alle difficoltà statali nell’aumentare stabilmente gli organici delle forze dell’ordine, gli enti locali potranno ora usare le risorse generate dai flussi turistici per potenziare autonomamente il presidio del territorio.
Alloggi per i rinforzi e turni extra
Ma come verranno spesi questi fondi? Il piano d’azione è già delineato e punta sulla collaborazione istituzionale. Magrini ha citato un esempio concreto su cui si sta già lavorando con la Questura: utilizzare parte del gettito per sovvenzionare gli alloggi dei rinforzi estivi di Polizia, rendendo gli affitti sostenibili e garantendo così l’arrivo di un numero maggiore di agenti in provincia. “Il Comune farà la sua parte per migliorare la logistica e avere più uomini in strada”, ha assicurato l’assessore.
Videosorveglianza e Polizia Locale
Oltre al supporto alle forze statali, le nuove risorse sbloccheranno investimenti diretti sul corpo di Polizia Locale. L’amministrazione conta di finanziare l’assunzione di nuovo personale, coprire i costi per i turni straordinari notturni e completare l’infrastruttura di videosorveglianza cittadina. L’obiettivo è trasformare la sicurezza da voce di costo a fattore competitivo per l’attrattività turistica, operando in stretta sinergia con Prefettura e Comitato per l’ordine pubblico.











