Cronaca. Rimini, trappola hot per rapinare uomini: condannati “l’esca” riminese e il complice di Bellaria

Appuntamenti a sfondo sessuale organizzati attraverso app di incontri, ma con un unico obiettivo: derubare le vittime. Con questo schema una coppia è finita davanti al giudice per le udienze preliminari di Rimini, Raffaella Ceccarelli, che ieri ha emesso la sentenza con rito abbreviato.

Il 42enne di Bellaria Igea Marina dovrà scontare cinque anni di carcere, mentre la complice, una 44enne riminese, è stata condannata a tre anni e quattro mesi. Pene inferiori rispetto ai sette anni chiesti dalla Procura per entrambi.

Il meccanismo era sempre lo stesso: lei fungeva da esca, agganciando i malcapitati online con la promessa di prestazioni sessuali. Una volta fissato l’appuntamento in zone appartate, entrava in scena il complice.

Due i colpi contestati agli imputati. Il primo risale al 30 ottobre 2024, nel parcheggio di un centro commerciale. Il secondo è avvenuto il 28 gennaio 2025 in via Costa, a Bellaria Igea Marina. In quest’ultimo caso la donna ha convinto la vittima a salire in auto, dove è poi comparso il 42enne a volto coperto e armato di coltello. L’uomo è stato costretto a prelevare 550 euro da uno sportello bancomat prima che i due fuggissero.

Dopo qualche esitazione iniziale, la vittima ha sporto denuncia ai carabinieri. Le indagini, supportate dalle immagini delle telecamere di sorveglianza, hanno permesso di identificare la coppia e recuperare parte del bottino.