Cronaca. Rimini, violenza sessuale nel Parco Marecchia: condannato a 4 anni un giovane atleta di karate

Si è chiuso con una sentenza di condanna a quattro anni di reclusione il processo a carico di un ventitreenne riminese, praticante di full contact karate, accusato di aver abusato di una ragazza allora quindicenne. I fatti, che risalgono all’agosto del 2021, sono stati al centro di un’articolata indagine coordinata dal sostituto procuratore Luca Bertuzzi, che ha permesso di ricostruire i drammatici momenti vissuti dalla giovane vittima in un’area isolata del parco cittadino. La decisione del tribunale giunge oggi, giovedì 12 marzo 2026, mettendo un punto fermo su una vicenda che ha scosso profondamente la comunità locale.

Secondo quanto emerso dall’attività investigativa, l’imputato avrebbe convinto la minore a seguirlo in una zona appartata del Parco Marecchia. Qui, nonostante i netti rifiuti della ragazza, il giovane non avrebbe desistito dai propri intenti, abusando di lei in un momento in cui l’area era deserta e nessuno poteva udire le richieste di aiuto della vittima. La quindicenne, inizialmente paralizzata dallo shock, ha trovato in seguito il coraggio di confidare l’accaduto prima a un’amica e successivamente alla madre, dando il via all’iter giudiziario con la denuncia presentata ai Carabinieri.

Nel corso del procedimento, la giovane ha confermato la propria versione dei fatti sia davanti ai militari dell’Arma che ai magistrati, descrivendo con precisione il tentativo di respingere l’approccio e l’impossibilità di sottrarsi alla violenza a causa dell’isolamento del luogo. L’imputato, difeso dall’avvocato Gianluca Tencati, è stato ritenuto colpevole di violenza sessuale aggravata dalla minore età della persona offesa.