Oggi il Tribunale collegiale di Rimini ha condannato a quattro anni di reclusione un 22enne di nazionalità afghana, campione di arti marziali. L’uomo rispondeva dell’accusa di violenza sessuale ai danni di una ragazza brasiliana che all’epoca dei fatti aveva 15 anni.
Il pubblico ministero Luca Bertuzzi aveva chiesto sei anni di carcere, ma la difesa, rappresentata dall’avvocato Gianluca Tencati, ha ottenuto una pena ridotta.
I fatti risalgono ad agosto 2021. I due giovani si erano conosciuti alla stazione ferroviaria di Rimini, dove entrambi transitavano abitualmente: lei per motivi di studio, lui per ragioni di lavoro. Da quell’incontro era nata un’amicizia e i due si erano dati appuntamento in centro città per trascorrere il pomeriggio insieme.Secondo quanto ricostruito dalla Procura, il giovane avrebbe condotto la minorenne in una zona appartata del parco Marecchia, a pochi passi dal ponte di Tiberio, dietro una casetta dell’acqua da tempo abbandonata.
Lì avrebbe iniziato a baciarla e a toccarla in più parti del corpo, per poi slacciarsi i pantaloni. Di fronte alle proteste della ragazza, che gli chiedeva spiegazioni sul suo comportamento, l’avrebbe costretta a voltarsi, schiacciandole il viso contro la parete del casotto. Quindi le avrebbe abbassato i pantaloni e gli slip, consumando un rapporto sessuale in pochi minuti.La giovane, immobilizzata dalla paura, avrebbe più volte supplicato che l’atto terminasse e avrebbe tentato di allontanarlo, senza riuscirci.
Nonostante quanto accaduto, i due hanno continuato a frequentarsi per diverso tempo e la denuncia non è stata presentata subito.Il caso è emerso solo un anno dopo, grazie alla segnalazione delle assistenti sociali che già seguivano la 15enne per problemi familiari. Da quel momento la Procura ha avviato le indagini che hanno portato al processo e alla sentenza di oggi.











