Cronaca. Roma, il rebus dell’eredità di Valentino: in cinque per la caccia al testamento per dividere un impero tra ville, yacht e opere d’arte

Dopo l’ultimo saluto al Maestro della moda, scomparso lo scorso 19 gennaio all’età di 93 anni, si apre ora il capitolo più riservato e complesso: quello della successione. Se il destino del marchio, oggi valutato intorno ai 6 miliardi di euro, era stato già scritto anni fa con i passaggi di proprietà al fondo qatariota Mayhoola e successivamente al gruppo Kering, resta tutto da decifrare il futuro dell’immenso patrimonio personale accumulato da Valentino Garavani.

In attesa dell’apertura del testamento, si delinea una struttura dell’asse ereditario tutt’altro che semplice. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbero almeno cinque i potenziali beneficiari che potrebbero spartirsi l’eredità. Tra i nomi di spicco figurano quello di Vernon Bruce Hoeksema, designer e compagno dello stilista, e quello di Giancarlo Giammetti, socio storico e figura chiave nella vita di Valentino. A loro si affiancano i parenti di sangue: il nipote Piero Villani (figlio della sorella Wanda), il pronipote Oscar Garavani, oltre alla figura di Carlos Souza con i figli Sean e Anthony. Un ruolo potrebbe essere giocato anche dalla Fondazione Valentino-Giammetti.

La vera sfida sarà quantificare e localizzare gli asset. La parte mobiliare, fatta di liquidità e investimenti, sembra avere radici internazionali: indiscrezioni di stampa segnalano conti presso la prestigiosa banca privata inglese Coutts & Company a Londra, città dove lo stilista ha risieduto a lungo prima di spostarsi in Svizzera e infine rientrare a Roma.

Ma è il patrimonio immobiliare a costituire la parte più tangibile e sfarzosa del lascito. Si parla di proprietà iconiche come la grande villa romana da trenta stanze sulla via Appia, il castello di Wideville in Francia (acquistato a metà anni Novanta), lo chalet Gifferhorn a Gstaad e una residenza in Toscana. A questo si aggiunge un attico a New York e una preziosa collezione d’arte divisa tra le varie dimore. Rientra nel conteggio anche il “TM Blue One”, il celebre yacht di 46 metri varato nel 1988, il cui valore si aggirerebbe sui 12 milioni di euro.

La gestione di questo impero personale, che in passato ha visto coinvolte holding lussemburghesi e legali internazionali, dovrà ora passare al vaglio delle ultime volontà del designer originario di Voghera. Solo la lettura delle disposizioni testamentarie potrà chiarire se Valentino abbia disegnato il futuro dei suoi beni con la stessa precisione sartoriale dedicata alle sue creazioni.