Cronaca. Sabotaggi ai treni, lunedì al via accertamenti su ordigno inesploso a Bologna

Cominceranno lunedì 16 febbraio, al Gabinetto di polizia Scientifica di Roma, gli accertamenti sull’ordigno incendiario rimasto intatto sabato scorso sulla linea ferroviaria all’altezza di Castel Maggiore (Bologna), nel giorno dei sabotaggi in occasione dell’apertura delle Olimpiadi invernali.

Delle indagini sull’attentato ai cavi dell’alta velocità, dove passano gli impulsi della segnaletica ferroviaria e i dati relativi al transito dei convogli, si sta occupando la Digos, diretta dal gruppo ‘Terrorismo’ della Procura, coordinato dalla procuratrice Morena Plazzi.

Al momento la pista ritenuta più probabile è quella di matrice anarchica: su blog e siti di riferimento nei giorni scorsi sono apparsi alcuni messaggi che rivendicano i sabotaggi di Bologna e Pesaro.

L’ordigno incendiario rimasto intatto, molto simile se non identico a quello entrato in funzione, verrà confrontato dagli esperti della Scientifica con i reperti di altri ordigni utilizzati negli ultimi anni per eseguire attentati in Italia, in modo da individuare eventuali similitudini e stringere il cerchio attorno agli autori dei danneggiamenti. Sull’ordigno si cercano inoltre eventuali tracce biologiche. Sui sabotaggi a Castel Maggiore la Procura di Bologna ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, per associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti, ed è in contatto con la Procura di Ancona, che sul sabotaggio di Pesaro ipotizza i reati di danneggiamento a seguito di incendio, interruzione di pubblico servizio, attentato alla sicurezza dei trasporti e associazione con finalità di terrorismo.

Ansa