Un normale posto di blocco si è trasformato nel sequestro di un vero e proprio emporio clandestino del lusso. Un giovane di origini magrebine, incensurato e ufficialmente disoccupato, è stato denunciato a piede libero per ricettazione e detenzione di merce contraffatta al termine di una vasta operazione condotta dalla Polizia Locale.
L’indagine ha preso il via alcuni mesi fa, quando le pattuglie dell’Unione Rubicone e mare hanno intimato l’alt a una Volkswagen Golf in transito sulle strade savignanesi. Al volante si trovava l’indagato, residente nel comune di Cesena. L’attenzione degli agenti è stata subito attirata da alcuni borsoni posizionati all’interno dell’abitacolo. La successiva ispezione ha portato alla luce un primo campionario illecito composto da otto orologi di pregio, trenta flaconi di profumo e cinque borse griffate. Di fronte all’incapacità del conducente di giustificare il possesso di tali beni, la merce è finita immediatamente sotto sequestro.
Gli accertamenti si sono rapidamente estesi. Grazie al supporto operativo dei colleghi cesenati, le forze dell’ordine hanno ispezionato l’abitazione del giovane, scovando un mazzo di chiavi appartenente a un locale situato a breve distanza. L’apertura di questo magazzino ha svelato le reali dimensioni del giro d’affari. Al suo interno erano stoccati in modo meticoloso 242 cronografi completi di false garanzie e astucci, 122 borse dotate di materiali di confezionamento e 125 profumi di alta gamma.
L’inventario finale conta 532 articoli taroccati che riproducevano i loghi delle più esclusive maison internazionali, tra cui Rolex, Patek Philippe, Cartier, Gucci, Chanel, Prada, Dior e Louis Vuitton. Il valore complessivo della merce sequestrata ammonta a svariate migliaia di euro.
Nello stesso deposito, abilmente occultato, gli investigatori hanno rinvenuto anche un tesoretto in contanti pari a 8.800 euro. Una cifra considerata del tutto incompatibile con l’assenza di reddito formale del cittadino straniero, elemento che ha fatto scattare l’inevitabile deferimento all’autorità giudiziaria.











