Cronaca. Sicilia, il conto del ciclone sale a due miliardi: Meloni in sopralluogo nelle aree devastate

Si aggrava drammaticamente il bilancio economico lasciato dal passaggio del ciclone Harry sull’isola. Mentre la stima preliminare dei danni schizza verso cifre vertiginose, toccando la soglia dei due miliardi di euro, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è giunta oggi in Sicilia per verificare personalmente l’estensione del disastro sorvolando le zone più colpite.

L’allarme sui costi della ricostruzione è stato lanciato dal governatore Renato Schifani. Intervenendo in televisione, il presidente della Regione ha riferito di aver preso visione di una documentazione proveniente dagli enti pubblici che quantifica i danni segnalati attorno ai due miliardi. Sebbene si tratti di numeri che richiederanno ulteriori verifiche tecniche, Schifani ha evidenziato come la situazione sia in continua evoluzione e mostri una gravità crescente giorno dopo giorno. Nonostante lo scenario critico, il governatore ha esortato a mantenere la lucidità, respingendo qualsiasi polemica politica per concentrarsi sul lavoro da svolgere.

L’epicentro della crisi si conferma essere Niscemi, nel Nisseno, dove la situazione è stata definita senza precedenti. Schifani ha descritto uno scenario apocalittico, con il paese che rischia di cedere di fronte a una voragine causata dal maltempo. La risposta delle istituzioni, ha assicurato la Regione, passerà attraverso un piano urbanistico mirato che prevede una ricostruzione parziale delle strutture a rischio in aree sicure, distanti dal fronte della frana. L’impegno è quello di reperire tutte le risorse necessarie per mettere in sicurezza la popolazione e il territorio.

A testimonianza della vicinanza del governo centrale, la premier Meloni è atterrata a Catania per poi effettuare un sopralluogo aereo in elicottero, accompagnata dal capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano. Al termine della ricognizione dall’alto, la Presidente del Consiglio ha raggiunto il Municipio di Niscemi, dove ad attenderla erano presenti il sindaco Massimiliano Conti e il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, per fare il punto su un’emergenza che richiede risposte immediate.