Cronaca. Sicurezza e tesseramenti irregolari: stop di 15 giorni per un circolo privato a Bologna

Un intervento congiunto delle forze dell’ordine ha portato alla chiusura temporanea di un circolo privato situato in via Calzoni, a Bologna, a causa di gravi carenze strutturali e amministrative. Il provvedimento di sospensione delle attività, firmato dal Questore e reso noto oggi, mercoledì 11 febbraio 2026, impone lo stop per 15 giorni. La decisione è maturata a seguito di un’ispezione approfondita condotta tra la serata di sabato 7 e le prime ore di domenica 8 febbraio, che ha portato alla luce uno scenario di precarietà giudicato pericoloso per la pubblica incolumità.

Durante il controllo, che ha visto la partecipazione della Polizia di Stato, della Polizia Locale, dei Vigili del Fuoco e dell’Ispettorato del Lavoro, sono emerse pesanti irregolarità riguardanti la protezione degli ambienti. In particolare, i tecnici hanno riscontrato il mancato funzionamento dell’impianto antincendio, unitamente all’assenza di documenti fondamentali per la gestione della sicurezza, come il piano di emergenza e il documento di valutazione del rischio (DVR). Queste lacune hanno spinto le autorità a considerare concreto il pericolo per i frequentatori della struttura.

Oltre ai profili legati alla sicurezza fisica, il personale della SIAE ha rilevato criticità sul fronte amministrativo. È emersa una gestione poco trasparente dei tesseramenti, con modalità di accesso al circolo che avvenivano senza le limitazioni previste dalla normativa vigente. Le autorità hanno evidenziato come la mancanza di una documentazione corretta e l’apertura indiscriminata a nuovi soci senza i dovuti controlli minassero la natura stessa del circolo privato.

La sospensione cautelare di due settimane mira a garantire il ripristino delle condizioni di sicurezza necessarie prima di una eventuale riapertura. Il provvedimento si inserisce in una più ampia attività di monitoraggio dei luoghi di aggregazione nel bolognese, volta a verificare che il diritto al divertimento non pregiudichi mai il rispetto delle norme antinfortunistiche e la tutela dei lavoratori coinvolti.