Sono almeno 40 i morti e oltre 100 i feriti nell’incendio di un locale a Crans-Montana, in Svizzera. Sei gli italiani dispersi e 13 in ospedale. Una 16enne italiana è ricoverata in coma all’ospedale di Zurigo. Molte vittime, tra loro tanti giovani, sono irriconoscibili perché sfigurate dalle ustioni. “Sembra che l’incendio sia partito da candele posizionate sopra bottiglie di champagne – ha detto la procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud – Sono state posizionate troppo vicino al soffitto. Ciò ha portato a quello che viene definito un incidente di tipo flashover, in cui l’incendio si è propagato molto rapidamente”. Pilloud ha poi annunciato che le ipotesi di reato nell’inchiesta aperta oggi sono incendio colposo, omicidio colposo e lesioni colpose. Molti ragazzi sarebbero rimasti intrappolati nel bar interrato: “L’unica via di fuga era una scala, la porta per uscire era stretta”, raccontano testimoni. Polemiche sulla sicurezza nel locale. Il proprietario: “Tutto è stato fatto secondo le norme. Il ministro Tajani a Crans-Montana: “Difficilissimo identificare le vittime. Ci vorrà tempo”.
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