Una ‘spedizione punitiva’, come l’hanno definita i carabinieri, fra due gruppi di spacciatori rivali: dai primi accertamenti, uno attivo nell’area del parco della Montagnola, l’altro in zona universitaria.
Un’azione violenta culminata, lo scorso 10 gennaio, con l’aggressione di un 20enne tunisino, accoltellato e colpito con catene, calci e pugni e lasciato, privo di sensi, in via de Rolandis.
Da qui sono scattate le indagini dei militari della compagnia Bologna Centro che, con il coordinamento del pm Stefano Dambruoso, hanno portato a identificate il gruppo degli aggressori, in tutto dieci giovani di origine tunisina sui vent’anni, fra questi c’è anche un minorenne: cinque sono stati arrestati, rispondono di tentato omicidio.
In base alle indagini, i dieci, partiti dal parco della Montagnola con coltelli e machete, hanno percorso quasi un chilometro in mezzo alla gente, entrando anche con le lame in vista e volti coperti in locali, aggredendo alcuni rivali davanti ai clienti fra i quali bambini. Arrivati in zona universitaria, hanno individuato i connazionali avversari e li hanno inseguiti da Piazza Scaravilli a Piazza Puntoni, in via de Rolandis hanno aggredito uno dei fuggitivi, il 20enne tunisino, rimasto indietro.
Il giovane, colpito con diversi fendenti, è stato soccorso e portato in gravissime condizioni all’Ospedale Maggiore.
Migliorate le sue condizioni, ha potuto contribuire, con la sua testimonianza, alle indagini dei carabinieri. Oltre alle sue parole, importanti sono state anche quelle di un uomo, di origine straniera, che ha assistito alla scena finale. Dei dieci membri del gruppo aggressore, cinque sono stati arrestati, fra questi c’è anche il minorenne. Per tre ci sono ancora ricerche in corso, due sono in fase di identificazione. Per uno dei cinque arrestati, l’ultimo, in base alle indagini, arrivato in via de Rolandis, il Gip Letizio Magliaro dopo l’udienza di convalida ha disposto la scarcerazione: per lui è in corso la procedura di espulsione.
Ansa











