Cronaca. Torino, operazione Riot: eseguite 8 misure cautelari per gli scontri al corteo pro Palestina

Svolta nelle indagini sui violenti disordini che hanno segnato il capoluogo piemontese lo scorso autunno. Nella mattinata di oggi, mercoledì 14 gennaio, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a otto misure cautelari nei confronti di altrettanti giovani, ritenuti coinvolti nelle turbative di ordine pubblico verificatesi in città.

L’attività, denominata in codice “Riot”, è il frutto di un articolato lavoro investigativo condotto dalla Digos di Torino con il supporto della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. L’inchiesta è stata coordinata dalla Procura della Repubblica ordinaria e da quella per i minorenni, suggerendo il coinvolgimento di giovanissimi tra gli indagati. Cinque dei destinatari dei provvedimenti sono accusati di aver avuto un ruolo di primo piano negli incidenti scoppiati il 3 ottobre 2025, durante la manifestazione “Blocchiamo tutto”, iniziativa di solidarietà alla causa palestinese promossa sui social network dal “Coordinamento Torino per Gaza”.

I fatti contestati ricostruiscono una giornata di alta tensione. Mentre una parte della piazza, convocata dai sindacati, manifestava pacificamente, altri spezzoni del corteo diedero vita a una vera e propria guerriglia urbana in diversi punti nevralgici della città e dell’hinterland. Le prime criticità emersero nella zona delle Ogr, dove era in corso l’Italian Tech Week alla presenza di vertici istituzionali europei e imprenditori internazionali. Il fronte della protesta si spostò poi a Collegno, lungo corso Francia, dove la sede dell’azienda Leonardo fu teatro di un’ora di scontri diretti con le forze dell’ordine e danneggiamenti alle strutture. Le violenze proseguirono in serata con blitz nel centro cittadino: alla stazione di Porta Susa gruppi di incappucciati ingaggiarono un lancio di pietre e bottiglie contro gli agenti, mentre nella notte vennero devastati gli allestimenti della manifestazione culturale “Portici di Carta” tra la Prefettura e via Po.