Si chiamava Fabio Galli il 36enne riminese che ha perso la vita durante un’escursione in Valmarecchia. Il corpo è stato recuperato ieri mattina, poco prima delle 7:00, in un’area particolarmente impervia nei pressi del Passo della Cantoniera. La tragedia colpisce un uomo descritto come un camminatore esperto, che conosceva bene quei sentieri e non lasciava nulla al caso.
Un percorso abituale e l’ultimo contatto
Galli aveva pianificato la giornata di sabato nei minimi dettagli. Dopo aver lasciato la propria vettura nella piazza centrale di Pennabilli, si era incamminato lungo un itinerario di trekking di circa 14-15 chilometri, un tracciato che era solito frequentare. La sua prudenza è testimoniata anche dalla consuetudine di aggiornare i familiari sui propri spostamenti: l’ultimo segnale è arrivato attorno a mezzogiorno di sabato, quando ha inviato la propria posizione via WhatsApp. Dopo quel messaggio, il silenzio ha fatto scattare l’allarme e le successive ricerche.
Il ritrovamento nel calanco
Le operazioni di recupero si sono rivelate estremamente complesse a causa della morfologia del territorio. Il 36enne è precipitato in un calanco profondo, finendo in un piccolo corso d’acqua sul fondo, invisibile alle squadre di terra. Fondamentale è stato l’intervento dell’elicottero dell’Aeronautica Militare: solo grazie alle riprese aeree e all’uso di termocamere è stato possibile individuare la sagoma del disperso in quel punto inaccessibile. I Vigili del Fuoco hanno dovuto studiare un percorso specifico per raggiungere la vittima e procedere al recupero, avvenuto sempre con il supporto del mezzo aereo.
Disposta l’autopsia
La salma presentava fratture agli arti inferiori, compatibili con una caduta dall’alto, che resta l’ipotesi principale al vaglio degli inquirenti. Per chiarire ogni dubbio sulla dinamica e sulle cause esatte del decesso, l’autorità giudiziaria ha disposto l’esame autoptico. Parallelamente, le forze dell’ordine stanno esaminando i dati del dispositivo Gps che l’escursionista aveva con sé, al fine di ricostruire metro per metro il tragitto compiuto prima del fatale incidente.











