Cronaca. Tragedia sul Gran Sasso: la Procura di Teramo chiede l’archiviazione per la morte di Perazzini e Gualdi, i due alpinisti di Santarcangelo

Si avvia verso la chiusura il procedimento giudiziario relativo alla drammatica scomparsa di Luca Perazzini e Christian Gualdi, i due alpinisti originari di Santarcangelo che persero la vita sul Gran Sasso poco più di un anno fa. La Procura di Teramo ha infatti formalizzato la richiesta di archiviazione per l’inchiesta nata a seguito del tragico incidente avvenuto il 22 dicembre 2024, quando i due amici rimasero vittima di una caduta fatale nel Vallone dell’Inferno. I soccorritori riuscirono a individuare e recuperare i corpi soltanto cinque giorni dopo l’allarme, al termine di una complessa operazione di ricerca.

L’attività investigativa era stata sollecitata da un esposto presentato dai parenti delle vittime, intenzionati a fare piena luce sulle dinamiche dei soccorsi. Al centro dell’indagine era finito il responsabile del Soccorso alpino abruzzese, iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo legato a una presunta condotta omissiva. Secondo le ricostruzioni fornite dagli inquirenti, la magistratura teramana non avrebbe tuttavia ravvisato profili di responsabilità penale tali da giustificare la prosecuzione del processo, suggerendo così lo stop alle indagini.

La decisione della Procura segna un punto di svolta dopo mesi di accertamenti, ma la vicenda potrebbe non essere ancora giunta alla sua parola fine. I familiari di Perazzini e Gualdi, attualmente informati della richiesta di archiviazione, si sono presi del tempo per analizzare gli atti giudiziari e stanno valutando la possibilità di presentare opposizione al provvedimento. La parola passa ora al Giudice per le indagini preliminari, che dovrà stabilire se accogliere l’istanza della Procura o disporre ulteriori approfondimenti su quanto accaduto in quella tragica escursione invernale.