Crosetto pungola l’Ue: “Finanzi chi aiuta l’Ucraina”

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  • Dopo mesi di costose forniture di armi all’Ucraina, l’Unione europea dovrebbe sostenere finanziariamente i Paesi che supportano Kiev. Nel corso di un’intervista rilasciata alla Reuters, il ministro italiano della Difesa, Guido Crosetto, ha toccato un tema di fondamentale importanza, aggiungendo che l’Italia è aperta anche a proposte di acquisti congiunti da parte dell’Agenzia per la Difesa dell’Ue.

    Le parole di Crosetto

    Crosetto, fermo sostenitore della necessità di difendere l’Ucraina, ha fatto presente che l’Europa non permetterà mai una sconfitta di Kiev. In ogni caso, il ministro italiano ha affermato che gli alleati devono anche iniziare a gettare le basi per avviare i colloqui di pace e, allo stesso tempo, evitare l’escalation delle tensioni con la Russia.

    Nessuno vincerà questa guerra in senso tradizionale e loro (la Russia ndr) ne sono consapevoli. Ma nessuno deve pensare che l’Europa e la Nato vogliano che qualcuno la perda a tutti i costi“, ha spiegato.

    L’Italia non ha mai rivelato i dettagli delle sue spedizioni all’Ucraina. Crosetto ha tuttavia confermato che Kiev ha richiesto sistemi di difesa area, compreso il franco-italiano SAMP/T. Ricordiamo che la scorsa settimana il parlamento italiano ha dato il via libera all’invio di ulteriori armi da recapitare al governo guidato da Volodymyr Zelensky, dopo che cinque pacchetti erano stati approvati sotto la precedente amministrazione di Mario Draghi.

    Il ruolo dell’Italia

    Lo scoppio di una guerra su vasta scala sul territorio europeo, quale si è rivelata la guerra in Ucraina, ha cambiato le prospettive di difesa in tutto il blocco. È per questo che, a detta di Crosetto, è necessaria una profonda revisione per affrontare le sfide future. “Penso che la difesa stia cambiando dopo gli avvenimenti dell’Ucraina, cambierà il modo con cui l’abbiamo interpretata finora“, aveva precedentemente dichiarato il ministro della Difesa, parlando con i giornalisti a Catanzaro, dopo una visita al Comando Legione Carabinieri della Calabria.

    “L’Europa pensava di poter costruire la sua difesa in un mondo senza guerre. Si è svegliata da un sogno e si è trovata in una realtà in cui era possibile una tradizionale guerra di invasione e occupazione territoriale“, ha ribadito. Gli eserciti europei dovrebbero dunque guardare più da vicino al rafforzamento delle forze speciali, che reagiscono rapidamente alle minacce, mentre l’intera industria della difesa dovrebbe essere più efficiente.

    La partnership con Giappone e Regno Unito

    Per quanto riguarda, invece, l’iniziativa annunciata da Italia, Regno Unito e Giappone su Global Combat Air Programme (Gcap), per sviluppare entro il 2035 un jet di nuova generazione che combinerebbe il progetto Tempest guidato dalla Gran Bretagna con il programma F-X del Giappone, Crosetto ha detto che “l’Italia deve avere parità di trattamento nella partnership“.

    Il Ministro della Difesa italiano ha dichiarato che Roma prenderà una decisione definitiva su quanto investire nel progetto dopo che saranno stati definiti maggiori dettagli e che “l’Italia può proseguire questo percorso soltanto se avrà lo stesso peso, dal punto di vista tecnologico, della ricerca e poi successivamente, se si arriva, delle realizzazioni, di Giappone e Gran Bretagna“, ha detto nell’intervista, aggiungendo di volere “una ripartizione con il 33%” a ognuno dei tre.


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