Csdl e Cdls sulla scelta ”fai da te” dell’Anis

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  • La scelta “fai da te” dell’Anis sugli aumenti contrattuali, fa arrabbiare anche i colleghi imprenditori dell’Osla. Che ricordano di avere firmato con Governo e sindacato un accordo al tavolo tripartito che sancisce tabelle retributive diverse. La domanda ora sorge spontanea: quali aumenti applicare al contratto industria? Intanto questa mattina nuovo incontro a Palazzo Mercuri per uscire dallo stallo.

    Dopo le dure critiche di CSdL e CDLS, che hanno bollato come “scellerata” la decisione dell’Associazione Industriali di far applicare ai propri associati tabelle retributive mai concordate al tavolo della trattativa, anche l’associazione imprenditoriale dell’Osla solleva pesanti dubbi sull’iniziativa a senso unico dei cugini.

    Con una dichiarazione pubblicata sul sito di San Marino RTV, l’Osla parla di decisione “contro la legge” e tira in ballo il Governo, firmatario lo scorso luglio di un accordo contrattuale che prevedeva per i lavoratori pubblici e privati precisi aumenti retributivi.

    In sostanza,  gli imprenditori dell’Osla chiedono al Congresso di Stato quali siano a questo punto le retribuzioni da applicare nel contratto collettivo e se l’Esecutivo intende fare applicare gli aumenti di Assoindustria. Per Osla insomma l’iter adottato dall’Anis è in pieno contrasto con la legge del 61 e ancora di più con quanto deliberato in sede di tavolo tripartito.

    Le tabelle retributive “fai da te” dell’Anis del resto non sono riconosciute neppure dalla Centrale Sindacale Unitaria. “L’Associazione Industriali – è l’accusa sindacale –  pretende di imporre  aumenti pari a 0,9% e 1% per il biennio 2009-2010, contro l’1,6% e il 2,1% sottoscritti al tavolo tripartito. In nome della competitività si aggrappano a un mortificante zerovirgola. Che certo non risolleva l’imprenditoria sammarinese, ma sicuramente compromette le relazioni industriali”.   

    E questa mattina, A Palazzo Mercuri, il nodo contrattuale è stato al centro di nuovo incontro tra il Governo, rappresentato dal Segretario al Lavoro Marcucci, la Centrale Sindacale Unitaria e una delegazione dell’Associazione Industriali. Appuntamento che tuttavia ha confermato la situazione di stallo. Tanto che le parti hanno deciso di fissare due nuovi incontri per la prossima settimana.