CSdL e CDLS verso lo sciopero generale

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  • Il Governo non ha mosso un dito per “capire le ragioni” della mobilitazione sindacale, mentre l’Anis è in “panico da crisi” e procede solo a colpi di veti. E’ il quadro che i segretari di CSdL e CDLS hanno fatto stamattina incontrando i giornalisti a due giorni  dello sciopero generale.
    Capitolo Anis. Ripercorrendo le tappe del confronto al tavolo tripartito, il segretario della CSdL, Giovanni Ghiotti, ha polemizzato duramente con l’Associazione Industriali: “Sono un pezzo molto importante della nostra economia, ma in questi mesi sono caduti in un panico da crisi, ossessionati solo e solamente dalla flessibilità, come se il fattore umano del lavoro sia l’unico elemento per uscire dalla crisi. E così  il contratto di lavoro è la prima vittima di questa ossessione”.
     Analisi ripresa dal Marco Beccari, segretario CDLS: “In tutta Europa la chiusura dei contratti è stato il primo argine alla crisi, un modo per stimolare i consumi e dare  fiducia al mondo del lavoro dipendente. L’Associazione Industriali ha dimostrato invece di non avere nessuna strategia, nessun progetto.  Si è limitata a imporre veti su tutto e a rilanciare al buio il problema della flessibilità, come se a San Marino non fossero mai stati fatti accordi con il sindacato su questi problemi. L’impressione è quella di una voglia di rivalsa nei confronti dei lavoratori”.

    Capitolo governo.  “Dal 18 novembre – osserva Ghiotti – giorno di apertura della mobilitazione sindacale Rompiamo l’immobilismo, il governo non  ha mai convocato le due sigle sindacali per discutere i punti della mobilitazione e ragionare su una possibile mediazione per evitare lo sciopero. Con l’inserimento nella finanziaria degli articoli sulla flessibilità, sull’orario di lavoro e lo stralcio della legge sugli ammortizzatori sociali, è invece  arrivata l’entrata a gamba tesa sul terreno delle tematiche sociali e della contrattazione. Insomma, uno strappo che getta benzina sul fuoco”.
    Rincara Beccari: “Sono mesi che dimostriamo spirito di collaborazione, che dialoghiamo pazientemente sostenendo gli impegni sottoscritti in luglio con governo e associazioni economiche. Le leggi in materia di orario di lavoro sono assurde, così come lo sono gli articoli in finanziaria dedicati alla riforma della Pubblica Amministrazione. Ci sentiamo presi in giro, per questo faccio appello al buon senso affinché non ci siano strappi al  metodo della contrattazione”.

    Verso lo sciopero.  I segretari di CSdL e CDLS confermano dunque la decisione di andare allo sciopero generale: “Il governo e l’Associazioni Industriali  vogliono rispondere alle gravi difficoltà che attraversa il Paese in maniera unilaterale, scaricando i costi della crisi sulle spalle dei lavoratori”. L’appuntamento di mercoledì 16 dicembre è confermato, concludono Ghiotti e Beccari, sottolineando la linea costruttiva dell’azione sindacale: “Non è uno sciopero contro, ma per la firma dei contratti, per una buona legge sugli ammortizzatori sociali, per la soluzione del precariato e per un progetto di sviluppo della nostra economia  e dell’occupazione”.   

    PROGRAMMA SCIOPERO GENERALE

    ore   9.00: uscita dai posti di lavoro
    ore   9.15: raduno in piazzale Bellucci, Città (inizio via G. Giacomini, di fronte parcheggio coperto)
    ore   9.45: partenza corteo per Piazza della Libertà
    ore 10.30: interventi dei Segretari Generali
    ore 11.30: scioglimento della manifestazione

    PARCHEGGIO GRATUITO – I partecipanti allo sciopero potranno lasciare i veicoli all’interno del parcheggio coperto n. 9 (“parcheggione”), con ingresso in via Gino Giacomini. Il parcheggio sarà completamente GRATUITO. Si consiglia di riempire il più possibile le macchine.

    TURNISTI – Per coloro che lavorano in turni del pomeriggio o della notte l’astensione dal lavoro avverrà nelle prime o nelle ultime tre ore del turno.