CSDL su Certificato di Credito Sociale: è un intervento insufficiente e non tempestivo!

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  • La soglia dei 6.500 euro esclude dalla possibilità di accedere a questo intervento quei cittadini comunque a basso reddito, in condizioni di difficoltà e colpiti dalla crisi economica. La CSdL continua a fornire assistenza nella compilazione delle domande, ma va precisato che il Sindacato non è tra i soggetti a cui vanno consegnate le richieste del Certificato di Credito Sociale

     

    17 febbraio 2009 – È stata appena emessa la circolare della Segreteria di Stato per la Finanze, che informa circa l?apertura dei termini per la presentazione delle domande per la richiesta del Certificato di Credito Sociale. Ravvisiamo in primo luogo che lo stanziamento previsto dal bilancio dello Stato – pari a 700mila euro – è largamente insufficiente rispetto alle esigenze manifestate dalla popolazione, in cui il numero dei cittadini in difficoltà economiche è sempre più elevato.

     

    Circa gli aspetti organizzativi, la prima obiezione che muoviamo riguarda il forte slittamento in avanti del periodo di presentazione delle domande, che andranno consegnate dal 20 aprile prossimo al 1° giugno! Questo vuol dire che – considerando i tempi necessari per l?esame di ogni singola domanda per accertarne i requisiti – l?erogazione del contributo scatterebbe verosimilmente soltanto verso la fine dell?anno! Tutto ciò quando invece, a nostro giudizio, è necessario intervenire tempestivamente per dare un sostegno ai cittadini in forte difficoltà, i quali stanno facendo i conti con una crisi economica sempre più pesante e penalizzante per le fasce sociali più deboli.

     

    Altro motivo di preoccupazione, è il drastico abbassamento del reddito netto familiare pro-capite che consente di fare richiesta dell?intervento, reddito ridotto a 6.500 euro, rispetto ai 9.500 euro dell?anno scorso! Nonostante sia aumentato il valore delle detrazioni, questo reddito è una cifra assolutamente troppo bassa, che esclude dalla possibilità di accedere a questo intervento sociale quei cittadini con redditi appena superiori ai 6.500 euro annui, ma anch?essi in reali e pesanti difficoltà economiche e sociali.

     

    Per dare un riferimento, persino la legge del 2004 sugli assegni familiari (legge prossima al suo adeguamento) fissava in 7.650 euro il reddito procapite, al di sotto del quale scatta il diritto all?assegno familiare integrativo. Quindi, la soglia dei 6.500 euro è al di sotto di tutti i parametri sociali!

     

    Sul piano organizzativo, la CSdL conferma la propria disponibilità a fornire assistenza ai cittadini per la compilazione delle domande per l?erogazione del Certificato di Credito Sociale, come ha sempre fatto in questi anni. Tuttavia, occorre precisare che il Sindacato non è tra i soggetti a cui possono essere consegnate le domande, come erroneamente riportato nella circolare della Segreteria di Stato per le Finanze.