Da San Marino Oggi.sm, critiche all’iniziativa di Giorgio Felici: ”Non è per caso che Giorgio è stato troppo vicino alla sinistra italiana che ha perso l’orientamento?”

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  • Ho letto che il sig. Giorgio Felici (sindacalistaCdls), propone un sit-in davanti all’Ambasciata d’Italia per protestare, della presa di posizione del ministro Tremonti, e non solo, nei confronti della Repubblica di Sanmarino. Non so quale sia il motivo per cui l’Italia non ha ancora firmato l’accordo giàparafato nei mesi scorsi.

     Come cittadino, non avendo avuto dal Consiglio e dal governo la motivazione della mancata firma,non posso esprimermi.

     Però è lecito chiedere a Giorgio Felici, se per caso non sia,che manchi a Tremonti ancora qualcosa,per avere un quadro completo della situazione in oggetto. Chiedo a Giorgio, perché non ricordo, se ha fatto o ha proposto dei sit-in una ventina di anni addietro: quando giravano voci che la banda della magliana era in territorio a fare affari con qualche compagno; se ha protestato quando si diceva che San Marino ospitava denaro dei servizi segreti italiani; se si è indignato quando si parlava che San Marino era meta di mafiosi e malavitosi che addirittura operavano dall’interno del nostro territorio.

    Io ricordo di essere stato nauseato e indignato che il nostro paese fosse sceso così in basso.

     Ricordo a Giorgio che prima di incamminarsi verso l’Ambasciata: tenga presente che il governo italiano ha preso

    le distanze, anche nei metodi di gestione, dal governo precedente di sinistra di Prodi, che era considerato amico di

    qualche compagno sammarinese; che Silvio Berlusconi è stato molto chiaro nel dire che voleva rimettere a posto l’Italia

    dallo sfascio lasciato dai governi sinistroidi. Prima di tutto la lotta contro l’evasione fiscale e la lotta alla mafia. Forse Giorgio è stato troppo vicino alla sinistra italiana che ha perso l’orientamento.

    PIERGIOVANNI VOLPINARI