Da Tribuna: KILLER DEI CANI, NUOVI RETROSCENA…

“Irresponsabili, gli organizzatori una volta saputo del veleno volevano mettere del cellophane nel prato erboso pur di continuare la manifestazione”

Il killer dei cani continua a non avere un nome, nonostante le indagini portate avanti con determinazione dalla
Gendarmeria. In particolare c’è almeno una pista tra quelle percorse dagli inquirenti che potrebbe portare a sviluppi concreti in breve tempo.
Altre utili informazioni arriveranno dalle analisi sugli ultimi bocconi avvelenati, inviati all’Istituto Zooprofilattico di Brescia.

La relazione dettagliata giungerà sul Titano tra una decina di giorni. Nel frattempo l’attenzione si sposta sul fronte giudiziario. I partecipanti all’esposizione canina di San Marino hanno presentato una querela contro gli organizzatori. Sono oltre duemila le firma raccolte. Intanto spuntano nuove accuse e retroscena su quelle drammatiche giornate vissute in Repubblica.

A parlare è il proprietario di alcuni cani, fortunatamente scampati alla morte.
“In questa maledetta esposizione c’eravamo anche noi con i nostri cani – racconta – ci spiace tantissimo per quello che è capitato a tutte le persone che hanno perso i propri cani.
Questa organizzazione – accusa – si è comportata completamente da irresponsabile” – E punta il dito anche sul Servizio Sanitario Veterinario, le segreterie conpententi e tutti i servizi pubblici di sicurezza.
“Mi domando come abbiano potuto permettere lo svolgersi della manifestazione sapendo tutto quello che era successo in precedenza – scrive – Noi siamo veramente arrabbiati in quanto potevamo perdere i nostri amati cani”.

E inoltre rivela nuovi dettagli sul comportamento degli organizzatori. “Per informazione generale, gente dell’organizzazione sapendo del veleno nei ring volevano mettere dei cellofan sul prato erboso pur di continuare la manifestazione – accusa – Non so cosa mi abbia trattenuto nel prenderli a calci”.

La Tribuna.