DDC perplessi dalle rassicurazioni del Segretario Mularoni

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  • I Democratici di Centro, al termine del dibattito a seguito del riferimento del Segretario di Stato per gli Affari Esteri sullo stato delle trattative con la Repubblica Italiana, intendono sviluppare una serie di considerazioni in merito ad un tema che – per la sua natura – ha un carattere di vitale importanza per la nostra Repubblica.

    A tal proposito i consiglieri Pier Marino Mularoni e Giovanni Lonfernini hanno espresso, nel corso dei loro interventi e con la presentazione di un apposito Ordine del Giorno, non solo forte preoccupazione per le difficoltà emerse nei rapporti bilaterali ma anche perplessità per le ripetute rassicurazioni senza esito del Segretario alla Finanze sull’imminenza della firma stessa.

    I DdC, nel confermare positivamente il risultato conseguito in sede OCSE e Moneyval, hanno ribadito l’urgente necessità di avviare un chiarimento politico di fondo con il Governo Italiano per individuare le reali e sostanziali ragioni che stanno impedendo la sottoscrizione degli Accordi con l’Italia.

    Con questa richiesta tesa – nel pieno rispetto dei diversi ruoli istituzionali – nel dare centralità al Consiglio Grande e Generale quale unica e precisa “sede” per discutere e conoscere l’evoluzione della trattativa con l’Italia.

    Nel corso del dibattito sono emersi elementi rilevanti, tra cui il riconoscimento da parte di esponenti della maggioranza, che il rapporto con l’Italia è da considerarsi tutt’altro che risolto mostrando purtroppo una tendenza ingiustificata e pretestuosa per considerare la stessa esistenza del nostro Stato alla stregua di un problema insormontabile.

    Altro punto rilevante, emerso su nostra sollecitazione, la disponibilità del Segretario di Stato per gli Affari Esteri a trovare uno “spazio di confronto” sul tema del rapporto tra il processo d’integrazione europea; tema su cui il nostro Movimento ha assunto posizioni precise nelle ultime settimane. 

    I DdC non possono che rilevare, infine, l’accoglimento di alcuni punti del nostro Ordine del Giorno all’interno del dispositivo finale proposto dal Patto per San Marino.

    Oggi vi è la necessità di fare fronte comune e il nostro voto favorevole intende dare significato concreto a un impegno coerente, in molti casi anche critico, che il nostro Movimento ha cercato di perseguire in questi mesi su questo tema.