De Benedetti detta l’agenda a Conte: “Doverosa una patrimoniale”

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  • Carlo De Benedetti quando parla fa rumore. E anche questa volta non ha tradito le aspettative. L’Ingegnere ha infatti “suggerito” al governo una ricetta tanto cara alla sinistra: la patrimoniale. L’imprenditore intervenendo a Otto e Mezzo su la7, ha infatti mandato un messaggio chiaro all’esecutivo giallorosso: “Una tassa patrimoniale sarebbe “doverosa” ma “questo governo non la farà”. Parole chiare che suonano come una sorta di “proposta” per la sinistra che governa con i 5 Stelle. Solo qualche mese fa, sempre a Otto e Mezzo, era stato lo stesso De Benedetti a spiegare, addirittura nei dettagli, la sua idea di patrimoniale: “Per risolvere il problema delle disuguaglianze sociali ci vuole una patrimoniale annuale come fa la Svizzera, dove non ci sono pericolosi comunisti. Penso a una tassazione sul patrimonio dello 0,8% annuo, che sarebbe giusta perché darebbe un segno nella risoluzione delle disuguaglianze. La patrimoniale è impopolare ma è giusta”.

    Un vero e proprio “schema” per l’imposta più odiosa che era stata addirittura citata tra gli incontri per gli Stati Generali a Villa Pamphili a Roma, qualche mese fa. Eppure l’idea di una tassa sul patrimonio non è certo così lontana da questo governo. Era stato proprio il premier Conte che in una conferenza stampa dello scorso maggio a mettere sotto i riflettori i risparmi degli italiani con una frase che in poche ore scatenò il panico tra i contribuenti: “Siamo tutti consapevoli che in Italia c’è tanto risparmio privato, è uno dei punti di forza”. In tanti, in quella occasione, avevano messo nel mirino il premier per quelle sue parole sibilline. Sui social si scatenò una vera e propria bufera. Adesso però è De Benedetti a tornare alla carica. Segnale che la patrimoniale è sempre di moda e prima o poi potrebbe svuotare le tasche degli italiani. La realtà però è una sola. In Italia una patrimoniale c’è già, anche se nascosta. Ed è quella che colpisce la casa.

    A sottolinearlo è stato più volte il presidente di Confedilizia, Spaziani Testa: “Il problema più grave è dato proprio dall’Imu. Un’imposta patrimoniale ordinaria sugli immobili è in sé un’iniquità, considerato che si tratta di un tributo di fatto espropriativo del bene colpito, il cui valore viene nel tempo inevitabilmente eroso. Qualche proprietario, negli ultimi anni, pur di sottrarsi a questo tributo ha provato a cedere il suo immobile allo Stato (senza successo) o a ridurlo in rudere: rispetto al 2011, ultimo anno pre-Imu, i ruderi sono raddoppiati, passando da 278.121 a 548.148. Sarà un caso?”, aveva affermato qualche tempo fa a ilGiornale.it. Parole chiare che rendono bene l’idea di quanto sia pesante il macigno fiscale sulla testa degli italiani. Ma evidentemente a qualcuno non basta…



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