De Magistris prepara la flotta per recuperare i migranti in mare

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Il sindaco di Napoli: “Il porto è aperto”. E si prepara a mettere in mare velieri, gommoni e barche per “salvare” i migranti

Trai i sindaci pro migranti, che si curano più della politica nazionale che del Comune che amministrano, Luigi De Magistris è stato sempre, insieme al primo cittadino di Palermo Leoluca Orlando, uno dei più agguerriti avversari di Matteo Salvini.

Ogni volta che il ministro dell’Interno respingeva una nave carica di clandestini, il sindaco di Napoli si sgolava a ripetere che il porto della propria città era aperto. Non se ne è mai fatto nulla: le sue crociate contro il leader leghista sono sempre cadute nel vuoto. Ora, però, vuole passare dalle parole ai fatti. Starebbe, infatti, per mettere in mare una vera e propria “flotta”, fatta da “velieri, gommoni e barche”, per andare a recuperare i migrantidirettamente in mare.

“Il porto di Napoli è aperto”. De Magistris continua a dirlo. Lo ha detto anche alla capitana della Sea Watch 3, Carola Rackete, quando zigzagava sul limitare delle acque territoriali italiane perché era stata colpita da un divieto di ingresso. “Lo ripeto anche adesso”, tuona il sindaco di Napoli che oggi si trova proprio a Lampedusa. Oggi, però, oltre alla solita propaganda da ultrà dell’immigrazione, ha aggiunto un folle proprositi. Starebbe costruendo “una piccola flotta”, fatta di “velieri, gommoni e barche” per “andare a soccorrere” i migranti irregolari direttamente in mare e portarli nel porto di Napoli. Una vera e propria provocazione contro Salvini che ha chiuso tutti i porti del Paese e che da un anno a questa parte sta spendendo tutte le sue forze per combattere gli ingressi illegali e i trafficanti di uomini.

Che sia una provocazione, lo dice lo stesso De Magistris. “Voglio vedere se si fa un maxiprocesso, abbiamo anche l’aula bunker… un de Magistris+700”, dice. “Da magistrato a sindaco – continua, poi – sono 120 i procedimenti a mio carico. Perché sono un mariolo? No perché facevo la caccia ai marioli…”. Il primo cittadino di Napoli non fa nemmeno mistero di sostenere le ong fuorilegge che in questi giorni hanno preso d’assalto il porto di Lampedusa per scaricarci decine di clandestini. “In questo Paese si ribaltano la verità e la realtà – lamenta – chi salva vite viene arrestato, come Carola; chi tiene in ostaggio persone in barca non ha conseguenze”. Ovviamente la narrazione del sindaco combacia con quella dei fan dei porti aperti. “Ci sarà un processo contro i responsabili dei crimini contro l’umanità – conclude – le ong sono i testimoni, hanno le registrazioni”. Il Giornale.it

  • WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com